I miei 30 anni? Un compleanno speciale e solidale!

11 settembre 2017 di Alessia Gilardo | tag: , ,

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Per la speciale occasione del mio 30° compleanno, vorrei essere vicino ai bambini di strada che ho conosciuto laggiù e che porto nel cuore. Ecco perché ho pensato a questo compleanno solidale. So quando sono fortunato ad avere un lavoro, una famiglia e amici come voi vicino. E so che insieme possiamo aiutare concretamente a costruire un futuro diverso per questi bambini.

Ti invito alla mia semplice festa di compleanno chiedendo il tuo aiuto per sostenere questo progetto. Ogni donazione è un piccolo passo per cambiare la vita dei bambini di strada di Manila.

Matteo Astone, volontario di Mission Bambini, ha lanciato questo messaggio a tutti i suoi amici, organizzando un compleanno speciale che ha permesso di raccogliere, attraverso la piattaforma Rete del Dono, 472 euro per i bambini di strada di Manila, nelle Filippine.

Abbiamo rivolto a Matteo alcune domande per scoprire il “dietro le quinte” di questa sua scelta e dell’organizzazione della raccolta.

Perché hai pensato di festeggiare il tuo compleanno in modo solidale con un progetto di crowdfunding?

La mia risposta suonerà banale, ma a volte la verità è così semplice che non la consideriamo. Cosa ce ne facciamo di tutti i regali che ci scambiamo in occasione dei nostri compleanni? Onestamente, ne abbiamo davvero bisogno? Forse non è molto carino da dire, ma, ogni volta che si è invitati ad una festa di compleanno, pensare al regalo da fare può essere una seccatura. E, se va bene, questo non sarà che un ulteriore oggetto superfluo per chi lo riceve.
L’idea del compleanno solidale che ho preso da Mission Bambini, anche a voler essere egoisti, risolve questi problemi! Questo per invitare tutti voi che state leggendo a pensarci seriamente la prossima volta che avete l’occasione di festeggiare qualcosa e di invitare i vostri amici.

E questo solo se davvero non vi bastasse la motivazione più vera: la tua piccola festa che diventa una piccola mano tesa verso chi non può nemmeno permettersi di festeggiare il suo compleanno. Perché prima di quello dovrebbe magari acquisire il diritto ad una famiglia, ad una casa, alla scuola, alle cure sanitarie…

Qual è stata la reazione di amici e parenti a cui hai presentato il tuo progetto di compleanno solidale?

Tutti gli amici che ho invitato alla mia festa di compleanno sono stati entusiasti di partecipare a questa iniziativa. Ogni invitato sa che il suo regalo sarà utile e lo sarà davvero. Per questo sono tutti più generosi, e giustamente, che non se dovessero comprare qualcosa per me.

Ogni invitato si sente parte di una piccola missione di gruppo, perché la donazione di ciascuno insieme a quella di tutti gli altri permette di raggiungere un obiettivo tangibile, che con Mission Bambini ho la certezza si trasformerà presto in aiuto concreto per bambini in difficoltà. Nel mio caso un aiuto che ho avuto il privilegio di vedere con i miei occhi, andando nelle strade di Manila, nelle Filippine, dove vivono i bambini incontrati ogni giorno dal progetto che ho scelto.

Hai scelto di aiutare i bambini di Manila, da te conosciuti durante la tua esperienza di volontariato con Mission Bambini. Cosa ti ha lasciato in particolare quel viaggio?

Un sorriso pieno di colore. Ogni volta che ci penso.
Il dramma dei bambini di strada nelle Filippine, e a Manila in particolare, è difficilmente concepibile, anche se ce l’hai sotto gli occhi, per quanto è assurdo che possano anche solo esistere bambini che vivono per strada da soli, senza famiglia, senza casa, senza scuola.
E questo non fa certo sorridere.

Ma quello che il Kuya Center, il centro per bambini di strada sostenuto da Mission Bambini che mi ha ospitato, fa per questi bambini è meraviglioso. E terribilmente concreto. Ho avuto l’onore di essere lì, al fianco degli educatori di strada che ogni giorno vanno ad incontrare i bambini dove loro vivono. Sulla strada. E lavorano con la cura e la delicatezza necessarie per acquisire la fiducia dei bambini e di quello che è rimasto delle loro famiglie. Per provare a portarli fuori dalla strada, perché possano essere bambini davvero. E possano avere un futuro, un giorno.

Io ero lì come clown, con un piccolo progetto di circo sociale, per portare almeno ad alcuni di questi bambini qualche occasione diversa di divertimento ma anche di educazione, e per giocare insieme a loro a diventare piccoli giocolieri e artisti di circo. E questo è in fondo quello che hanno visto i miei occhi e ha vissuto il mio cuore. Un sorriso pieno di colore.

Invito i lettori di questo blog che volessero conoscere più da vicino la realtà dei bambini strada di Manila, del Kuya Center e del progetto di circo sociale che ho portato come volontario di Mission Bambini a leggere il mio blog: https://dallaltraparteblog.wordpress.com/

Scopri come anche tu puoi organizzare un compleanno solidale!