5 motivi per aiutare un bambino lontano

16 febbraio 2017 di Gioia Pissetti | tag: , , ,

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Tra le varie attività di rito che scandiscono le giornate ce n’è una che a casa mia non manca mai: il telegiornale serale. Quasi un sottofondo, che mi tiene compagnia mentre cucino o mentre sbrigo le varie attività di riordino della casa. Nell’ultimo anno le notizie sono diventate sempre più prevedibili, con alcuni argomenti che possono oramai essere considerati degli “ever green”, gli intramontabili di qualsiasi telegiornale: l’ennesimo scandalo della politica italiana, le solite frasi provocatorie di Trump, il tasso di disoccupazione italiano che non cala… tutti argomenti a cui siamo praticamente assuefatti e che quasi non destano più attenzione.
Esiste però un argomento a cui mai riuscirò ad abituarmi: gli sbarchi dei migranti. Avvengono tutti i giorni, da mesi, da anni… eppure, ogni volta che sento la notizia, mi fermo a pensare. Penso a quale disperazione, quali sogni e quali false speranze possano spingere una persona ad intraprendere un viaggio del genere, con la consapevolezza, ancora prima di partire, che sarà un po’ come giocare alla roulette russa, con il 50% di possibilità di non arrivare vivo a destinazione.

Sono quasi 30.000 i minori non accompagnati arrivati nel 2016 sulle coste italiane. Bambini e adolescenti che hanno affrontato senza genitori un viaggio mortale, parcheggiati negli hotspot o in altre strutture di primissime accoglienza nei Comuni di sbarco, spesso strapieni. Molti di loro scappano per raggiungere parenti o amici in Europa, rischiando però di finire nei tanti circuiti dello sfruttamento. La maggior parte ha perso anni di scuola per affrontare un’esperienza che purtroppo segnerà la loro vita in modo indelebile.
Ed è proprio davanti a queste notizie, davanti a questi numeri, che rifletto sul mio lavoro, sull’importanza che i progetti di adozione a distanza hanno nella vita dei bambini che aiutiamo: 47 progetti in 23 paesi del Mondo, per garantire istruzione, cibo e salute a oltre 5.500 bambini.

Molti dei paesi in cui lavoriamo sono i contesti da cui proviene la maggior parte dei migranti: Eritrea, Etiopia, Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Bissau, Camerun.
In questi paesi Mission Bambini è attiva da anni con piccoli interventi locali, sostenendo scuole o centri di accoglienza per bambini di strada o minori in situazioni di fragilità. Abbiamo la consapevolezza che l’istruzione è una chiave importante dello sviluppo di un popolo e che un bambino istruito sarà, domani, un cittadino più consapevole dei suoi diritti, in grado di garantire un futuro migliore alla sua famiglia, dare un contributo importante allo sviluppo del suo quartiere, del suo villaggio e, perché no, magari anche della sua nazione.
Si dice che “il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”: è proprio questo che ci piace pensare, che l’aiuto donato con l’adozione a distanza, anche se piccolo, possa contribuire a creare un grande cambiamento nella vita di un bambino che vive dall’altra parte del mondo.

5 buoni motivi per aiutare con l’adozione a distanza un bambino che vive lontano

1) Grazie al tuo aiuto, potrà continuare a vivere nel luogo in cui è nato, vicino ai suoi affetti.
2) Il tuo sostegno gli permetterà di studiare, diventare grande e portare, un domani, valore all’interno della sua comunità di origine.
3) Potrai vederlo crescere, anno dopo anno, attraverso le fotografie e le informazioni che ti invieremo.
4) Potrai scrivergli e, se ne avrai la possibilità, andarlo a trovare, vivendo un’esperienza che certamente ti resterà nel cuore.
5) Solo 80 centesimi al giorno: per te è meno di un caffè al giorno, per un bambino in difficoltà significa la possibilità di una vita migliore.

Dunque, perché aspettare? Attiva subito la tua adozione a distanza, ogni occasione è quella giusta: un compleanno, un anniversario… o semplicemente un normale giorno dell’anno a cui desideri dare un significato speciale!