A Mission Bambini per un anno, grazie a Garanzia Giovani

24 luglio 2015 di Redazione | tag:

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Sono Giulia, ho 23 anni e lo scorso dicembre mi sono laureata in Scienze Sociali per la Globalizzazione presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università Statale di Milano. Da allora ho iniziato a cercare qualche opportunità per fare esperienza, per mettermi in gioco, per passare dalla teoria dei manuali alla pratica e per seguire il mio desiderio di lavorare nel mondo del no profit.

Avevo scelto quel corso di laurea dopo l’estate della maturità senza pensarci troppo, di ritorno da un’estate di volontariato nell’ambito della disabilità infantile, in Bolivia. I famosi “sbocchi professionali” descritti dal corso di laurea (a cui, diciamocelo, nessuno riesce mai a credere fino in fondo) erano proprio relativi al settore del no profit, così ho deciso di provarci con l’idea che, per quanto potesse essere difficile entrare in quel mondo, se mai ci avessi provato mai ci sarei riuscita… Ma veniamo ai giorni nostri.

Un lunedì pomeriggio di fine gennaio, ricevo una chiamata da Moreno – dell’Ufficio Volontariato di Mission Bambini- che mi contatta per propormi il programma di Garanzia Giovani, suggerendo un primo incontro per vederci e conoscerci. Non sapevo nulla di Garanzia Giovani ma l’idea di questa possibilità mi è piaciuta fin da subito (i famosi sbocchi professionali, non erano poi così un miraggio – ho pensato), così ho accettato. Per chi, come me qualche mese fa, non avesse idea di cosa sia Garanzia Giovani, basti pensare a una sorta di Servizio Civile Nazionale, simile in moltissimi suoi aspetti, con la differenza che per potervi partecipare è necessario essere Neet (Not in Education, Employment or Training), ossia non essere ne studenti ne lavoratori. Si tratta di fondi stanziati dall’Unione Europea, e gestiti in ultima istanza dalle Regioni, per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani.

Dopo un paio di mesi di colloqui e selezioni, il 3 maggio ho iniziato la mia esperienza in Fondazione. In particolare, mi trovate tutte le mattine nell’Ufficio Progetti Italia con Alberto e Maria. Sono ormai due mesi e mezzo che sono qui, il tempo sta volando e mi rendo conto di quanto si stia rivelando utile questa esperienza. Mi sono sentita accolta e seguita passo dopo passo e mi ritengo fortunata a poter vivere questa esperienza poiché si tratta proprio dell’ambito per cui ho studiato e in cui spero, nel prossimo futuro, di trovare un impiego. Questa esperienza sta dando senso ai miei studi e mi sta davvero aiutando a imparare molto. Sono grata per la fiducia che mi viene data, cerco di dare il massimo …e spero di non fare troppi danni! 😉

Giulia Cadrega