A Natale regala un’adozione o un dono speciale per i bambini

1 dicembre 2017 di Alex Gusella | tag: , ,

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Il Natale si avvicina, cominciamo a pensare ai regali e a preparare a festa le nostre case. Bello, bellissimo. Ma il Natale per molti è anche occasione di riflessione sul nostro stile di vita e per fare qualcosa per chi ha più bisogno, anche se vive dall’altra parte del mondo. L’adozione a distanza (o in vicinanza per i bambini in Italia) può essere l’idea giusta. Ne abbiamo parlato in un veloce Domanda-Risposta con Gioia Pissetti, Responsabile Ufficio Adozioni di Mission Bambini. Ecco qualche altro spunto utile per voi, per un regalo diverso e solidale.

Adozione: un ponte tra donatori e bambini

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Gioia Pissetti durante la visita ad un progetto di adozione in Cambogia

D – Gioia, di cosa si occupa l’Ufficio Adozioni?
R – Mi piace pensare al nostro ufficio come ad un ponte, un ponte che collega i donatori con i bambini beneficiari dei nostri progetti. Insieme a me lavorano Stefania, Beatrice e Serena. Il nostro compito è mettere in relazione donatori e bambini, e coltivare questa relazione perché si rinforzi ogni giorno. E col tempo posso dire che nascono legami davvero belli e significativi.

Adozione: un aiuto fondamentale

D – Come vengono aiutati i bambini attraverso l’adozione a distanza?
R – I donatori danno ai bambini adottati a distanza un aiuto fondamentale, perché risponde ai bisogni primari e perché è continuativo nel tempo. I bambini grazie a questo aiuto crescono sani, possono andare a scuola, ricevere almeno un pasto al giorno, imparare tante cose. E noi informiamo i donatori di tutti i progressi dei bambini aiutati con almeno due aggiornamenti all’anno, con foto, disegni, lettere. Tra l’altro i progetti che sosteniamo attraverso le adozioni a distanza – scuole, ma anche centri diurni e centri di accoglienza residenziali – sono spesso visitati dai nostri volontari, che al rientro condividono con noi aggiornamenti preziosi.

Adozione: non solo estero, ma anche Italia

D – E’ vero che non aiutate solo i bambini all’estero, ma anche in Italia?
R – Sì, è vero: con le adozioni in vicinanza diamo la possibilità di aiutare anche i bambini che vivono in Italia, perché anche da noi c’è sempre più bisogno. Molte famiglie nel nostro Paese sono in difficoltà, la povertà infantile è in aumento. I contributi che raccogliamo attraverso le adozione a distanza li usiamo per garantire l’accesso al nido con retta agevolata o gratuita, per il servizio mensa, ma anche per beni di consumo che servono ai bambini della fascia 0-3 anni, dai pannolini al latte in polvere.

Natale: adozione e cos’altro?

D – Natale è alle porte: una bella occasione per aiutare i bambini che hanno più bisogno…
R – Sì, senz’altro il Natale è il periodo dell’anno in cui le persone sono più sensibili verso chi ha bisogno e anche disponibili ad adottare un bambino a distanza o in vicinanza. Ma ci sono anche altri modi di aiutare…

D – Di cosa si tratta? Spiegaci meglio…
R – Attualmente sosteniamo attraverso le adozioni a distanza 43 progetti in Africa, Asia e America Latina. Più i 18 progetti di adozione in vicinanza in Italia. Durante l’anno capita che alcuni donatori non riescano a versare puntualmente la loro quota. Questo è comprensibile, ma ci mette in difficoltà perché non siamo in grado di garantire a tutti i bambini quell’aiuto continuativo di cui hanno bisogno. Per questo abbiamo pensato di dare la possibilità di aiutare questi bambini anche a chi non se la sente di sottoscrivere un’adozione vera e propria.

D – Si tratta quindi di donazioni una tantum a beneficio di specifici progetti?
R – Sì esatto. Per esempio a Takmao, in Cambogia, sosteniamo un centro per ragazzi con disabilità gravi. Qui frequentano corsi di musica e arte: vengono aiutati a sviluppare la creatività nonostante la disabilità e questo per loro ha finalità terapeutiche molto importanti. Con la formula “TI INSEGNO” è possibile regalare ad un’intera classe un corso di musica o arte. Oppure a Shanto, in Etiopia, sosteniamo una scuola materna: con la formula “TI NUTRO” diamo la possibilità di regalare ad un bambino pasti nutrienti per un mese . Infine sull’Italia, con la formula “TI CURO” il donatore regala ad un bambino che frequenta uno dei nostri nidi in Italia un mese di pannolini e prodotti per il cambio, perché non in tutte le strutture questi beni di consumo vengono dati in dotazione.