Thyda, la bambina dalle 2 vite

4 settembre 2017 di Gioia Pissetti | tag: , ,

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La storia di Thyda (nome di fantasia, ndr) comincia in un piccolo villaggio della provincia di Kandal, una zona rurale nel sud della Cambogia.
È qui che la bambina nasce, nel 2008. Poco dopo la nascita, Thyda perde entrambi i genitori a causa dell’AIDS e viene affidata alle cure degli zii materni.
Dopo pochi anni, la bambina comincia a sentirsi debole e ad ammalarsi spesso. Gli esami medici purtroppo confermano il triste sospetto: anche Thyda è sieropositiva.

Sul futuro della bambina si apre un nuovo baratro. Gli zii hanno paura, la malattia è considerata una colpa e viene stigmatizzata dalla comunità. Alla fine gli zii arrivano a compiere la più terribile delle scelte: allontanano la bambina da casa, abbandonandola al proprio destino.

La svolta: inizia una seconda vita

Un giorno, una buona stella la assiste: qualcuno si accorge di lei, si china sul suo corpo quasi inerme, ascolta la sua storia. Thyda viene portata in un centro di accoglienza per bambini e ragazzi sieropositivi: è il centro “Our Village”, nella provincia di Kampong Speu, a circa 30 chilometri dalla capitale Phnom Penh. I bambini vengono accolti al centro anche grazie ai sostenitori di Mission Bambini che hanno attivato un’adozione a distanza.

Qui Thyda rinasce: riceve le cure mediche di cui ha bisogno, seguita con attenzione da uno staff di infermieri e operatori sociali che la assistono in ogni momento della giornata. Col tempo recupera fiducia in se stessa e negli altri, forze, voglia di fare.
Oggi ha nove anni: ne sono passati tre da quando ha varcato per la prima volta il cancello del centro. Frequenta la scuola elementare, seguendo le lezioni in lingua inglese organizzate all’interno del centro. È una splendida e vivace ragazzina, e ha un grande sogno: continuare a studiare e diventare un’insegnante.

Tanti altri bambini come Thyda hanno bisogno di aiuto: attiva un’adozione a distanza e cambierai la loro vita!