5 cose che forse non sai su chi è povero in Italia

15 settembre 2016 di Alex Gusella | tag: , ,

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Come ogni anno, a luglio l’Istat ha pubblicato il Report sulla povertà, da cui emerge chi è povero in Italia. I dati parlano chiaro e confermano quello che come Mission Bambini tocchiamo con mano ogni giorno: il nostro Paese è sempre più povero. E la fascia di popolazione più colpita dalla crisi è quella delle famiglie con figli, in particolare bambini piccoli di età tra zero e tre anni. Proprio a loro è rivolta la nostra iniziativa: tutti possono contribuire con un SMS o una telefonata al 45504 (fino al 2 ottobre 2016). Di seguito alcuni tra i dati più significativi che emergono dal Report dell’Istat.

1. QUANTI SONO I POVERI IN ITALIA

Nel 2015 si stima che siano 1 milione e 582 mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, pari a 4 milioni e 598 mila individui: il numero più alto dal 2005 a oggi. Ciò significa che la povertà assoluta in Italia negli ultimi 10 anni non è mai stata così alta come ora: una vera emergenza sociale.

2. CHE COS’È LA POVERTÀ ASSOLUTA

Cosa significa vivere in condizione di povertà assoluta? Significa non raggiungere quella soglia di spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una determinata famiglia, è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile.
Per fare qualche esempio: una famiglia di 2 adulti e 2 bambini di età 0-3 anni è considerata povera in termini assoluti se vive in un’area metropolitana o in un comune di più di 50.000 abitanti e non può spendere al mese più di 1.370 euro al Nord, più di 1.290 euro al Centro o infine più di 1.060 euro al Sud.
La soglia minima al di sotto della quale si è definiti poveri in termini assoluti varia infatti in funzione di questi fattori: il numero di componenti della famiglia e la loro età, l’area geografica di residenza (Nord, Centro o Sud Italia) e l’ampiezza demografica del comune dove si vive.

3. POVERTÀ: DONNE E MINORI STANNO PEGGIO

Tra le persone che vivono in povertà assoluta, 2 milioni 277 mila sono donne (ovvero il 7,3% del totale delle donne, e quasi la metà del totale dei poveri) e 1 milione 131 mila sono minori (ovvero il 10,9% del totale dei minori). In pratica in Italia più di 1 minore su dieci vive oggi in povertà assoluta, mentre 10 anni fa meno di 1 minore su 20 viveva questa condizione (l’incidenza nel 2005 era del 3,9%). Sono i nostri bambini e ragazzi i più colpiti dalla crisi, a causa delle difficoltà occupazionali ed economiche dei genitori. E infatti l’incidenza della povertà assoluta tra il 2014 e il 2015 aumenta soprattutto tra le famiglie, in particolare tra le coppie con 2 figli (passando dal 5,9% all’8,6%).

4. DOVE SI CONCENTRA LA POVERTÀ

A livello territoriale è il Mezzogiorno a registrare i valori più elevati di povertà assoluta (9,1% di famiglie, 10,0% di persone) e il Centro quelli più bassi (4,2% di famiglie, 5,6% di persone).
L’incidenza di povertà assoluta diminuisce all’aumentare dell’età della persona di riferimento (il valore minimo, intorno al 4%, si registra tra le famiglie con persona di riferimento over64) e del suo titolo di studio (se la persona di riferimento è almeno diplomata l’incidenza è poco più un terzo di quella rilevata per chi ha al massimo la licenza elementare).

5. LA POVERTÀ RELATIVA

Nel 2015, sono stimate pari a 2 milioni 678 mila le famiglie in condizione di povertà relativa (10,4% di quelle residenti), per un totale di 8 milioni 307 mila individui (13,7% dell’intera popolazione): 4 milioni 134 mila sono donne (13,3%), 2 milioni e 110 mila sono minori (20,2%) e 1 milione 146 mila anziani (8,6%).
Il disagio economico si fa più diffuso se all’interno della famiglia sono presenti figli minori: l’incidenza di povertà, al 15,8% tra le coppie con due figli e al 28,0% tra quelle che ne hanno almeno tre, sale, rispettivamente, al 20,2% e al 34,7% se i figli hanno meno di 18 anni. Ancora una volta, il fenomeno è particolarmente evidente nel Mezzogiorno, dove è povero il 43,7% delle famiglie con tre o più figli minori.
La soglia di povertà relativa: per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media per persona nel Paese (ovvero alla spesa pro capite e si ottiene dividendo la spesa totale per consumi delle famiglie per il numero totale dei componenti). Nel 2015 questa spesa è risultata pari a 1.050 euro mensili.

In Italia sono più di 1 milione i bambini poveri: intervieni con Mission Bambini nelle nostre città, nelle periferie dimenticate e anche là dove il terremoto rischia di togliere ai bambini il diritto di studiare e tornare a credere nel futuro.