“Com’è cominciata non lo so… ma per me è una ragione di vita”.

21 febbraio 2015 di Nadia Assanta | tag: , , , , ,

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visita-eritreaNon saprei dire come è cominciata questa mia passione, penso di esserci nata e che faccia parte di me. Come fare il medico , perché non ho mai preso in considerazione altro percorso di studio o di lavoro che non fosse la medicina.

La mia prima missione risale al 2002. Un team dell’ospedale del Cuore di Massa andavano all’estero per operare bambini con cardiopatia congenita. Senza esitazioni, spinta dell’entusiasmo, ma in punta di piedi perché entravo in un team già collaudato, mi sono unita a loro in una missione in Yemen.
Da allora è diventato per me una ragione di vita. Negli anni ho vissuto esperienze uniche, ho visto bambini malati e genitori disperati, ho assistito alla morte inevitabile per alcuni di loro ma, insieme ai miei colleghi, abbiamo dato anche la possibilità di guarire a molti altri.

Conosco Mission Bambini ormai da diversi anni.
I primi passi insieme li abbiamo mossi in Eritrea dove mi reco tre volte l’anno ormai da ben 7 anni. L’Eritrea è uno dei paesi più poveri al mondo, martoriato dalla povertà e da lunghe guerre. Ma la sua gente è fiera e con una dignità silenziosa che incute rispetto. Noi italiani abbiamo parte della nostra storia in Eritrea e in questa terra, molte cose parlano di noi.

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La dott.ssa Nadia Assanta in Eritrea durante un incontro di prevenzione delle malattie reumatiche nelle scuole

Dal 2008 abbiamo svolto ben 10 missioni chirurgiche ed operato più di 100 bambini. Alcuni erano nati con il cuore malato, altri avevano valvole del cuore distrutte, a causa della malattia reumatica.
Ad ogni missione, visito centinaia di bambini provenienti da tutta l’Eritrea per farsi curare, anche perché non esiste alternativa. Alcuni possono aspettare, altri vengono inclusi nella lista operatoria, per molti invece non è possibile fare niente perché oramai troppo tardi o perché dobbiamo ripartire… e la volta prossima, al nostro ritorno, non ci saranno più.

Nel 2010 è nato il progetto di prevenzione della malattia reumatica.
La malattia reumatica è praticamente scomparsa in Europa, è invece diffusissima e impietosa in Africa dove distrugge ogni anno migliaia di cuori sani di bambini che si ammalano gravemente.
Il bambino contrae un mal di gola che se non curato attiva un meccanismo che danneggia le valvole cardiache. I bambini non riescono più a fare niente , muoiono o sono incapaci di andare a scuola o di lavorare, e diventano un fardello economico e sociale enorme.
Il nostro programma di prevenzione è semplice: andiamo nelle scuole (oramai ne abbiamo vistate ben 73) e insegniamo ai ragazzi, mediante facili diapositive e filmati come prevenire la malattia reumatica, semplicemente curando il mal di gola con un antibiotico.
ragazzi-scuolePoi, ogni giorno, scegliamo a caso circa 200 studenti e li visitiamo facendo anche l’ecocardiografia mediante degli apparecchi portatili.
Abbiamo fino ad ora valutato 6287 studenti e trovato tra di loro il 5,2% (333) con forma iniziale di malattia. Questi sono stati inviati all’unica cardiologa pediatra per evitare che la malattia progredisca. Questi 333 ragazzi si sarebbero inesorabilmente ammalati gravemente, grazie a questo progetto sono salvi.

Presto faremo una nuova missione: sono previste incontri in 5 scuole dei sobborghi di Asmara e verranno visitati circa 900 studenti. I preparativi sono quasi completati, anche questa volta lavoreremo tanto, ma ne varrà la pena, come sempre!