Storia di una donna coraggiosa

7 marzo 2016 di Redazione | tag: , , , ,

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In questi ultimi anni si sente tanto parlare del coraggio di abbandonare la propria terra per cercare fortuna in un paese lontano, ma ancora più coraggioso è tornare indietro, rinunciare a tutto e dedicarsi agli altri.

Oggi nel giorno della Festa della Donna, vogliamo condividere la storia di una donna coraggiosa, una donna di nome Karen, attraverso le parole di Silvia Pettrone, volontaria di Mission Bambini che con noi ha visitato il progetto di adozione a distanza in Rep. Dominicana.

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Silvia Pettrone, volontaria di Mission Bambini, ci racconta il suo incontro con Karen Padilla, responsabile del progetto di adozione a distanza in Rep. Dominicana

“Ho conosciuto Karen in una calda domenica mattina di luglio, nel 2011. Avevo deciso di dare una svolta alla mia vita, avevo quasi finito l’università e nonostante la mia giovanissima età sentivo il bisogno di forti emozioni. Decisi di partire per un viaggio di volontariato, in Repubblica Dominicana.

Ricordo quella mia prima esperienza come se fosse ieri, il caldo, la paura delle zanzare, la lontananza da casa, il sentirmi spaesata e senza nessuno che potesse dirmi come controllare quelle emozioni che arrivarono tutte insieme.
Ero seduta nel salotto di Yani, la donna che ospitava me e le mie compagne di viaggio, che ancora non conoscevo bene, nessuna di loro parlava lo spagnolo, io mi stavo laureando in lingue, quindi tutte facevano affidamento su di me. Ma avete idea di come sia il dominicano? Diversissimo dal mio castellano accademico! Insomma non capivo nulla.

Poi in quella stanza entrò lei, Karen Padilla, si presentò e subito capì, probabilmente dal mio sguardo, che avevo bisogno di tempo per ambientarmi e senza chele dissi nulla iniziò a parlarmi lentamente in uno spagnolo chiaro e meno “callejero”.

Karen lavora come organizzatrice di escursioni per la città di Puerto Plata e dintorni, una realtà ancora poco affermata nel campo del turismo dominicano se paragonato ai grandi centri de La Romana e Santo Domingo.
Vive a Monte Llano, una piccola cittadina sviluppatasi intorno al capoluogo nel nord dell’Isola. Si presentò con una dolcezza da mamma e subito mi sentii a mio agio. Ci spiegò come funzionava la scuola e il lavoro che avremmo dovuto fare nelle prossime settimane.

In quei giorni ebbi modo di conoscerla meglio e scoprii che oltre ad essere una donna tutto fare, Karen era anche la Directora. E’ così che la chiamano più di un centinaio di bimbi a Montellano. La Direttrice.

Karen è nata in Repubblica Dominicana ma non ha vissuto lì tutta la sua vita, perchè all’età di 8 otto anni dovette seguire la sua famiglia in Francia. Mi ha raccontato che quelli furono anni strani… riconosceva la fortuna di aver avuto la possibilità di trasferirsi in Europa ma la sua vita non era completa. Le mancava la sua terra. E fu così che finite le scuole, con la scusa di tornare in Patria solo per la vacanze estive, Karen decise di rimanerci. La sua famiglia non era d’accordo all’inizio, dopo tutti gli sforzi era comprensibile…
Ma Karen fu irremovibile e giurò che non se ne sarebbe più andata, buttando tutti i suoi documenti e il suo passaporto francese in una latrina!

Quando racconta questa storia Karen ride tantissimo. Ma in realtà non è da tutti rinunciare a una possibilità del genere. Se fosse rimasta in Francia di certo avrebbe studiato in un’importante università, avrebbe vissuto in una casa con tutti i confort e avrebbe trovato un lavoro ben pagato. Ma Karen non era così… la sua terra la chiamava, lei dice che doveva tornare “a casa per occuparsi di quei bambini che non avevano avuto la sua stessa fortuna”.

Nel 2003 assieme ad un gruppo di altri volontari fondò Los amiguitos de Cristo, un’associazione che ha l’obiettivo di accogliere e proteggere i bambini che senza il diritto di poter accedere ad un sistema di educazione formale, vagavano per le strade, esponendosi al rischio di accattonaggio e prostituzione.
All’inizio c’erano solo quattro assi di legno, un’aula a cielo aperto… oggi Los amiguitos de Cristo è una realtà ben strutturata, sostenuta da partner internazionali, come Mission Bambini, e locali e comprende due scuole che accolgono ogni giorno centinaia di bambini, dando loro un’istruzione.

Karen per me è un esempio di come tante volte la vita prende strade inaspettate. Di come tante volte il sentiero più difficile è la scelta giusta. Quella che ci ripaga di ogni sacrificio, quella che ti fa nascere un sorriso caldo e pieno di luce sul volto. Il sorriso del coraggio, il coraggio di tornare indietro, il coraggio di Karen.”

Silvia Pettrone

Come festeggiare in modo speciale la Festa della Donna:

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Al posto dei tradizionali auguri e fiori, quest’anno scegli di festeggiare le donne speciali della tua vita con l’adozione a distanza di una bambina! Se educhi una bambina, cambi il mondo. Attiva un’adozione a distanza: http://bit.ly/azzera-la-distanza

Per sostenere una bambina del progetto in Rep. Dominicana seguito da Karen Padilla, bastano 25 euro al mese, neanche il costo di un caffè al giorno!  L’adozione a distanza permetterà a una bambina di ricevere un pasto quotidiano al centro, di frequentare la scuola e di avere i materiali didattici necessari (zaino, quaderni, biro) per lo studio.

Riceverai 2-3 aggiornamenti all’anno con disegni, letterine o altro materiale  insieme al rendiconto delle attività realizzate grazie al tuo contributo, oltre alle fotografie della bambina e a una scheda con i suoi sviluppi e progressi. Potrai inoltre scriverle e, se lo vorrai, andare a visitare tu stesso il progetto!

Questo post sostiene il progetto di adozione a distanza in Rep.Dominicana, dove Mission Bambini sostiene 162 bambini rifugiati haitiani e segue il viaggio di “Una mamma green“, una delle blogger più amate in Italia, che è partita con noi dal 3 al 12 marzo per incontrare i bambini. Segui il suo viaggio con noi sui social con l’hashatg #azzeraladistanza e aiutaci a trovare un sostenitore per 35 bambini, ancora in attesa del nostro aiuto su http://bit.ly/azzera-la-distanza