E’ partito il progetto in Uganda! Tra nuove sfide e emozioni.

9 marzo 2015 di Valentina Moltisanti | tag: , , , , , , ,

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02_Meeting - OrfanitrofioIl progetto “Agro ecologia, Imprenditorialità e Sviluppo Sociale” è ufficialmente iniziato e solo adesso riesco a ritagliare un pò di spazio per spiegare la grande avventura che mi vedrà coinvolta in prima linea per i prossimi 2 anni e che coinvolgerà un elevatissimo numero di beneficiari. Il progetto è promosso da Fondazione Mission Bambini e Insieme Si Può e realizzato con il contributo di Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo attraverso il Bando Nutrire il Pianeta 2014.

Il mio viaggio comincia dall’Uganda ed esattamente dalle aree urbane e peri-urbane di Kampala in cui vogliamo realizzare un modello di sviluppo sostenibile in ambito agricolo, per combattere la fame e favorire l’indipendenza economica di 900 contadini locali e delle loro famiglie. Come? Attraverso la produzione di caffè equosolidale di qualità e degli ortaggi nelle serre.

Le parole chiave di questo intervento sono ben chiare e fisse nella mia mente: produttività, sviluppo sociale, sostenibilità ed equità.

Perché l’Uganda? perché nonostante abbia un PIL in crescita e una riduzione del tasso di povertà globale e ben l’82% della popolazione lavori nel settore agricolo, registra un dato allarmante: circa un terzo della popolazione nazionale soffre di una cronica insicurezza alimentare.

Perché la scelta di lavorare con le comunità impegnate nella produzione del caffè e negli ortaggi in serra?
In Uganda, il caffè rappresenta la principale fonte di guadagno ma in valuta straniera e coinvolge, per la produzione, oltre un milione e mezzo di famiglie. Le azioni relative al caffè avranno l’obiettivo di garantire il coinvolgimento diretto degli agricoltori locali, migliorando le condizioni di vita della comunità. Inoltre, data l’elevata densità di popolazione del paese (173 abitanti per km2) è emersa la necessità di implementare metodologie agricole in grado di migliorare la resa dei terreni in modo sostenibile: si produrranno più ortaggi e di qualità migliore.

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Una delle mamme beneficiarie del progetto

Contemporaneamente in Italia e in particolare a Milano, in vista di Expo 2015, ci stiamo impegnando a sviluppare un innovativo programma di Educazione alla Cittadinanza Mondiale nelle scuole lombarde in cui i bambini saranno sensibilizzati sui temi della sicurezza alimentare, attraverso l’incoraggiamento di stili di vita sani, la diffusione di orti scolastici e il contrasto allo spreco alimentare grazie alla creazione di un’applicazione mobile.

E’ già passato più di un mese dal mio arrivo in Uganda e l’emozione è ancora tanta: ogni giorno incontro nuove persone e nuove sfide mi si presentano. Amo il mio lavoro con le avventure e le difficoltà che mi riserva, la gioia dei risultati raggiunti e le persone che, per un periodo più o meno lungo, fanno parte della mia vita.

Oggi voglio concludere con una frase che mi sono sempre portata appresso durante gli anni di lavoro che ho passato in Tanzania e che continua a tornarmi in mente da quanto ho iniziato questo lavoro per Mission Bambini: “Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta” (Alexandra David-Nèel).

A presto!