#GIVETHEBEAT: Giorgia, Riccardo e la maratona

7 novembre 2017 di Alex Gusella | tag: , ,

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Correre sì, ma un passo dopo l’altro, sapendo che la gara è lunga e che le energie vanno dosate. È con questo spirito che Giorgia e Riccardo, runner per passione, stanno vivendo da protagonisti la campagna di crowdfunding #GIVETHEBEAT promossa da Mission Bambini. Il primo traguardo a onor del vero lo hanno quasi già raggiunto, ora puntano a migliorarsi. Sempre per il bene dei bambini.

Giorgia e Riccardo: chi sono

Giorgia-Bottacchi-matrimonioEntrambi 33enni, sposati da 6 mesi, Giorgia e Riccardo vivono a Milano da 5 anni ma sono originari di Novara. Impiegata in banca lei, consulente informatico lui, li unisce la passione per la corsa. Ma non solo: amano il trekking, viaggiare, la buona cucina e il buon vino da godere in compagnia. E, senza la pretesa di “cambiare il mondo”, non perdono occasione per compiere piccoli o grandi gesti di solidarietà.

L’incontro con Mission Bambini

“Ho conosciuto Mission Bambini circa un anno fa – racconta Giorgia – grazie ad un collega. Cercavo un’associazione con la quale fare della beneficenza in occasione del matrimonio. Però non un ente super blasonato o famoso, ma – se così posso dire – familiare. La nostra ricerca di una realtà che ci sapesse coinvolgere è stata lunga. Poi l’incontro con Mission Bambini: la storia del Presidente e di come è nata la Fondazione ci ha molto colpiti”. Dopo la donazione come novelli sposi, Giorgia e Riccardo decidono di approfondire la loro conoscenza di Mission Bambini e partecipano al Laboratorio Nazionale dei Volontari: “È stata una bella esperienza e siamo rimasti molto colpiti da tutte le testimonianze, in particolare da quelle dei medici volontari del progetto “Cuore di bimbi”. Come non esserlo del resto? Sapere che ci sono medici che dedicano volontariamente il proprio tempo e le proprie competenze per effettuare operazioni, fare formazione, salvare vite ha suscitato la nostra ammirazione. L’impegno di questi medici è encomiabile”.

La sfida del crowdfunding

Giorgia-Bottacchi-runnerDopo il Laboratorio, Giorgia e Riccardo decidono di fare qualcosa di più: sottoscrivono un’adozione a distanza a favore di Brenda, una bambina che vive in Kenya. Ma non solo: decidono di aderire all’appello di Mission Bambini che cercava nuovi “heartbeater” per #GIVETHEBEAT: “Ci è sembrata subito una bella sfida, come quelle sportive – racconta Giorgia. Un’occasione per mettersi in gioco e fare una cosa nuova e sfidante per sé stessi, che avrebbe fatto poi del bene agli altri. Non avevamo mai partecipato in prima persona a campagne simili, ma solo donato a favore di iniziative promosse da amici. All’inizio avevamo qualche dubbio, soprattutto sul fatto di raggiungere o meno l’obiettivo. Una responsabilità importante, dato che dal raggiungimento dell’obiettivo dipende l’operazione di un bambino. Fortunatamente ad oggi i nostri dubbi si sono decisamente sciolti”. A sole 3 settimane dall’inizio della campagna, Giorgia e Riccardo hanno raccolto 1.496 euro e sono quindi ad un soffio dal raggiungere i 1.500 euro che servono ad operare un bambino.

#GIVETHEBEAT: su cosa puntare

“L’inizio della campagna in concomitanza con il mio compleanno – racconta Giorgia – ci ha aiutati. Ho fatto un piccolo brindisi con gli amici per dare il via alla raccolta. E devo dire che la serata è andata alla grande, sia in termini di emozioni, nonostante l’anno in più, che per la raccolta. Inoltre pensiamo di aver un pochino aperto la strada con il nostro matrimonio: molte persone a cui abbiamo rivolto l’appello conoscevano già la Fondazione”. Le prime richieste vengono rivolte naturalmente a parenti e amici più stretti, per poi allargare la cerchia: “Superata l’empasse iniziale mi sono poi detta: “Perché non scrivere anche a qualcuno che magari non avrei coinvolto ma che ha messo “Like” ad un mio post relativo alla raccolta? Vuol dire che in qualche modo l’abbiamo colpito”. E i risultati sono arrivati: i feedback positivi ci sono stati da parte di chi ci aspettavamo, da parte di chi speravamo e da parte di chi invece ci ha fatto una bella sorpresa!”. Sempre con la chiara consapevolezza che, per usare le parole di Giorgia e Riccardo: “#GIVETHEBEAT non è uno sprint. È una lunga corsa verso un grande obiettivo: per noi runner il traguardo, per i bambini una nuova vita”.

#GIVETHEBEAT: quali strumenti

Al momento, a parte gli incontri di persona, Giorgia e Riccardo hanno usato soprattutto l’email: “È un mezzo che riteniamo più adatto per una spiegazione un po’ più lunga. A breve ricontatteremo le persone tramite messaggi o telefonicamente”. Non è mancata naturalmente qualche piccola delusione: “Chi già lo scorso anno era stato heartbeater ci aveva avvertito di aspettarci sì tante risposte positive, ma anche alcune non risposte o risposte negative. E così è stato… ma i riscontri negativi, o i non riscontri, fanno male non tanto perché non si riceve la donazione (ci sono davvero tante associazioni da sostenere che sarebbe impossibile aiutare tutti), ma perché le persone in questo modo non hanno dato a noi la possibilità di spiegarci e a loro quella di fare e farsi del bene”.

C’è ancora tempo: #GIVETHEBEAT

“Di sicuro – conclude Giorgia – avendo praticamente raggiunto l’obiettivo base il sogno e la speranza di fare meglio ci sono. Non mi azzarderei a raddoppiare l’obiettivo, ma di certo vogliamo dare una bella mano ad un altro bambino! Questa esperienza sta facendo del bene anche al nostro, di cuore. E ringraziamo chi ha creduto nel nostro appello e ha dato il suo prezioso contributo, consapevole del grande aiuto che comporta. Ora si avvicina il periodo natalizio, e questo potrebbe aiutare un nuovo incremento delle donazioni. E poi potrebbe esserci qualche nuova sfida sportiva che legheremo a #GIVETHEBEAT, ma per questo #staytuned!”. Per contribuire alla campagna #GIVETHEBEAT insieme a Giorgia e Riccardo (alias #MrandMrsClaus): clicca qui.