I braccialetti dei bimbi malnutriti stanno diventando verdi!

28 ottobre 2015 di Samuela Castellotti | tag: , ,

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Se penso al mio viaggio in Eritrea tante immagini scorrono nella mia mente, tanti contrasti e tanti diversi sentimenti. Paesaggi brulli e desolati, dove è difficile vivere o sopravvivere, ma che allo stesso tempo ti aprono il cuore e ti fanno sentire l’immensità della terra. Colori, dal rosso tipico africano al giallo del deserto, alle piccole macchie di verde, miseri, purtroppo, ricordi delle piogge passate. Il cambiamento climatico si sente qua come non mai, le piogge son diventate poche e imprevedibili e rendono l’adattamento a questo territorio ancor più difficile.

E da questo sfondo ecco la cosa a me più cara, occhi e sorrisi. Sorrisi speranzosi che si aprono appena ti vedono. Sorrisi che non chiedono, che rimangono dignitosamente al loro posto anche se parlano al tuo cuore con una lingua comune che supera ogni barriera. E occhi, occhi neri, profondi, dove puoi leggere tutta la storia di questo complesso paese, dove si trovano contemporaneamente speranza e arrendevolezza, che sono uniti dal forte amore per questa terra, per il proprio villaggio, per i figli, per gli animali cosi necessari per la sopravvivenza.

Bambina Eritrea braccialettMa gli sguardi che più ti lasciano il segno son quelli tra le mamme, splendide nei loro abiti tradizionali, coi volti circondati da candidi Nezela, da cui spesso spuntano altri occhi. Occhi pieni di curiosità per la vita, di paura per questo China (cosi ci chiamano i bambini eritrei vista la massiccia presenza di lavoratori cinesi in tanti paesi africani) che non resiste mai alla tentazione di allungare la mano e fare una carezza a quel visino infantile che lo scruta.
E’ stato bello poter incontrare queste mamme che portavano i propri figli a fare il controllo per la crescita, a misurare il loro peso e la loro statura, per assicurarsi che i valori fossero corretti e che ci fossero miglioramenti. Quante urla durante la misurazione dell’altezza (il momento più odiato dai bambini che si sentono bloccati nel movimento), ma che gioia vedere come stanno migliorando grazie all’assunzione di DMK. Che gioia vedere le mamme fiere dei risultati del loro piccolo e più consce dei problemi legati alla malnutrizione, grazie alla formazione delle suore!

Ma più magico e più bello è quando vedi cambiare il colore del loro braccialetto… da rosso a giallo… e ti rendi conto che quel bambino di tre anni che hai visto, che non riesce ancora a camminare, migliorerà e presto potrà correre con gli altri bambini.

Peccato solo non poter essere li tra qualche mese, quando il braccialetto diventerà verde e spunteranno tanti sorrisi sui volti delle mamme, degli infermieri e delle suore che prestano assistenza in questi dispensari, con tanto impegno, amore e professionalità. Grazie!