Il mio lavoro ha davvero un senso!

29 gennaio 2015 di Micol Corbellini | tag: , , ,

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6 dicembre 2014. Finalmente il giorno della partenza, in un certo senso la mia prima partenza… Destinazione: l’Angkor Hospital for Children, Siem Reap. Cambogia.

Da sempre amo viaggiare, amo conoscere i luoghi e le persone lontane. L’ho sempre fatto da “semplice” viaggiatrice, turista curiosa e appassionata. Ma quel 6 dicembre, quella partenza, aveva un sapore nuovo e più emozionante del solito. Per la prima volta partivo per seguire una missione operatoria del programma Cuore di bimbi.

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Micol Corbellini insieme a Marco Iaconianni, in arte Squalo, al loro arrivo all’Ospedale per i bambini di Siem Reap in Cambogia.

Parto con 7 medici e 2 infermiere tutti volontari. Prendono ferie nei loro ospedali italiani e partono in missione per operare i bambini cardiopatici che nascono nei paesi più poveri del mondo. Insieme a noi un amico speciale: Marco Iaconianni, DJ Squalo di Radio 105, che è con noi per vedere con i suoi occhi cosa possiamo fare con l’aiuto di tutti: dei media, del personaggi famosi e di tutte le persone che hanno deciso negli anni di aiutarci a salvare i bambini cardiopatici.

Arriviamo la domenica mattina presto, ci dirigiamo subito in ospedale… ci attendono i primi screening grazie ai quali i medici capiranno quali sono i bimbi che hanno più urgenza di essere operati. Un momento molto importante e delicato. In quel momento capiamo quanto è e sarà difficile il nostro viaggio.

Il giorno seguente si inizia con gli interventi: emozione, paura, speranza… tutto insieme! Vediamo le mamme accompagnare i loro bimbi all’ingresso della sala operatoria, li affidano a noi con sorrisi che già sono riconoscenza pura e semplice. Non capiscono neanche quello che diciamo, non parlano l’inglese, ma da parte loro solo inchini e sorrisi. Ancora prima di sapere come andrà…. Sanno che siamo l’unica speranza per i loro piccoli. Che incredibile emozione, ancora adesso che ci penso mi vengono i brividi.

Dopo 4-6 ore ecco uscire i medici dalla sala operatoria, stanchi ma per fortuna sorridono: “Ok, è andata. Starà bene”. Basta così, tiriamo un respiro di sollievo ed entriamo in terapia intensiva. Li vediamo lì i nostri piccoli pazienti: gli intensivisti sono all’opera frenetici, sono attimi delicati, cercano subito di stabilizzarli così da poterli svegliare in maggior sicurezza. E poi, dopo qualche ora, ecco che aprono gli occhi.

Per i genitori è il momento della liberazione: dall’ansia dell’operazione e dall’incubo di perdere il proprio bambino. Per noi, addetti ai lavori, è “semplicemente“ il momento in cui realizzi davvero che tutto ha un senso: che il mio lavoro ha davvero un senso.

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Squalo insieme a una delle bambine operate durante la missione in Cambogia

Durante il giorno cerchiamo anche di raccontare quello che vediamo con i nostri occhi. Grazie a DJ Squalo e a Tutto Esaurito ogni giorno organizziamo collegamenti con l’Italia, durante i quali raccontiamo e diamo voce ai medici, alle infermiere e alle famiglie. Vogliamo che tutti gli ascoltatori della trasmissione, e sono davvero tanti, sappiano cosa stiamo facendo grazie all’aiuto che ci hanno dato durante l’ultima campagna SMS. Grazie ad un appello fatto in radio nel febbraio 2014 infatti abbiamo raccolto 8.000 € = 4 bimbi salvati in questi giorni. Grandioso!

Le giornate passano… 5 giorni. 10 piccoli cuori operati. 10 vite salvate… una favola dolce – per chi ha avuto questa grande opportunità – e amara, per quelli per i quali purtroppo siamo arrivati troppo tardi. Un’esperienza grandiosa nella sua pienezza che mi permette, ancora oggi, di avere una spinta in più nel mio lavoro e che mi rende fiera di lavorare per la mia Fondazione.