Il mio Servizio Civile a contatto con i volontari

29 luglio 2015 di Redazione | tag:

condividi »

Sono Deborah Calì, ho 23 anni e ho incominciato da poche settimane il servizio civile, che mi ha dato la possibilità di conoscere e di avvicinarmi alla Fondazione Mission Bambini .
Non conoscevo prima questa associazione, ma la curiosità e la voglia di imparare e di crescere mi hanno spinto ad intraprendere questa “nuova avventura”.

Ancora mi trovo a riflettere su quello che potrà essere il mio futuro lavorativo e questa mi è sembrata una buona opportunità per avere maggiore chiarezza riguardo alle scelte della mia vita. Ho intrapreso la strada del servizio civile perché volevo fare un’esperienza diversa da quelle che ho già fatto. Ho sempre lavorato a contatto con le persone facendo diversi lavori : la commessa, l’Oss in ospedale e in Rsa, l’educatrice in diversi centri, ma prevalentemente ho lavorato con i bambini.

Per questo mi ha incuriosito e interessato il fatto che l’attività della Fondazione Mission Bambini è rivolta esclusivamente ai bambini e alle loro famiglie.
La Fondazione si occupa di diversi progetti sia in Italia, che all’estero, grazie anche al sostegno e all’aiuto molto importante dei volontari.

Il mio compito è quello di prestare attenzione alle candidature online e di ricontattare per e-mail o per telefono le persone che sono interessate a fare volontariato con noi. In questo momento sto contattando le persone che vogliono visitare un progetto all’estero e le sto informando che ad ottobre si terrà un corso che si chiama “Io VolontarIo”, obbligatorio per chi vuole visitare i nostri progetti all’estero.

Sono contenta di fare questa esperienza, perché penso che mi aiuterà sicuramente ad arricchirmi a livello professionale, per esempio usare il computer, parlare e spiegare alle persone di cosa ci occupiamo , ma soprattutto mi farà crescere a livello personale, perché mi mette a contatto con situazioni problematiche della nostra società.

Anche se per ora non le vivo a contatto diretto, mi rendo conto delle condizioni difficili in cui molti bambini si trovano sia nei paesi sottosviluppati che nei paesi ricchi e mi colpisce molto l’impegno dei volontari e delle persone che lavorano dentro alla Fondazione: con il loro entusiasmo e la loro disponibilità riescono, giorno dopo giorno, a fare piccoli passi per affrontare e risolvere situazioni di grande difficoltà.

Deborah Calì