Il nostro campo estivo con i bambini di Torino

10 settembre 2015 di Redazione | tag: , ,

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Foto-volontari-TorinoPrima di incontrare la Casa, visita guidata (quanto mai necessaria per poter inquadrare di massima chi incontreremo) alla scoperta del quartiere, con le sue caratteristiche, i suoi problemi, le sue difficoltà. Poi, calati come d’incanto nella Casa, eccoci circondati da un turbine di bambini, ragazze, ragazzi, ragazzini, ragazzine che, al richiamo squillante delle educatrici, magicamente si dividono in gruppi-in-fila-per-due e…

Chi corre in giardino, chi sale in classe a fare i compiti delle vacanze, chi va nella stanza dei morbidoni, chi nella sala dello specchio, chi resta in palestra a giocare a calcio: cominciano le attività del mattino. Dopo pranzo? Sorpresa: cinema, giochi al parco, gita … si vedrà (a decidere sarà il meteo). Subito con le educatrici si concerta dove potremo collocarci noi volontari e… Ben presto l’atmosfera che si respira ci aiuta a scoprirci ben dotati dei talenti necessari: Giulia conosce 1000 bans, la dolce Beatrice è un’abile disegnatrice di maschere; Caterina sa di trucco e di regia teatrale; Massimo sa giocare a carte, semplificare l’esecuzione dei compiti, ispirare le confidenze dei ragazzi più tosti.

E man mano che i giorni passano, sentiamo la nostra presenza farsi più intensa. Al punto che non è stato solo dei bambini quello stropicciarsi gli occhi al momento dei saluti, quando per noi è arrivato il momento di partire. Ad accompagnarci la frase preziosa di suor Carmela, l’anima viva della Casa, che ci auguriamo di poter portare sempre nel cuore: “Grazie non per quello che date, ma per quello che siete”. La promessa che ci siamo fatti a mo’ di moschettieri? Torneremo (e magari anche nel corso dell’anno se avranno bisogno di noi)!

Caterina Vezzani

 

Lavorare come volontaria nel campo di Mission Bambini a Torino è stato molto interessante e formativo. Ho avuto l’opportunità di conoscere una città dove non ero mai stata ma soprattutto di essermi misurata con una realtà sociale a me sconosciuta ! I coordinatori, gli educatori e i volontari che mi hanno accompagnato e sostenuto durante questo percorso sono stati molto disponibili e accoglienti. Sono stata felice di aver aiutato i ragazzi del Vides Main e di essermi messa in gioco con bambini di una fascia d’età scolare (6-9 anni) con la quale non mi ero mai confrontata. E’ stata un’esperienza breve ma sicuramente molto intensa che consiglierei vivamente e che mi piacerebbe rifare.

Giulia Gaia Raviccia