In partenza per la Birmania per i bambini cardiopatici

25 gennaio 2015 di Stefano Oltolini | tag: , , , , ,

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Stefano Oltolini insieme ai bambini dell’Ospedale Yankin in Birmania

Tra poche ore si decolla. 15 ore di volo fino a Yangon con scalo a Bangkok. Mi aspettano 34° e una settimana frenetica allo Yankin Children Hospital, l’ospedale pediatrico di riferimento per le cardiopatie pediatriche nella capitale birmana. Se tutto va bene torneremo domenica prossima dopo aver operato almeno 10 bambini che localmente non avrebbero alcuna possibilità di intervento.

È la terza volta che volo a Yangon in meno di un anno.

A marzo del 2014 sono venuto a studiare il terreno e le possibilità di intervento assieme a due primari di cardiochirurgia pediatrica come il Dr. Murzi dell’Ospedale del Cuore di Massa, e il Dr. Abbruzzese, per molti anni primario a Torino e presidente della Società Italiana di Cardiochirurgia Pediatrica. L’incontro è stato molto positivo e abbiamo verificato l’entusiasmo e la disponibilità del team dello Yankin Children Hospital nel volersi formare per riuscire ad operare bambini nati con gravi cardiopatie congenite.

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La dr.ssa Nadia Assanta durante lo screening cardiologico, il primo giorno di missione in Myanmar

Si stima che in Birmania (oggi Myanmar) vi sia una lista d’attesa per un intervento al cuore di circa 7.000 bambini, nella sola regione di Yangoon. Lo Yankin Children Hospital è stato delegato dal locale Ministero della Sanità a sviluppare le più moderne tecniche di cardiochirurgia pediatrica per iniziare ad affrontare questa immensa sfida.

Noi di Mission Bambini siamo consapevoli della necessità di formare i medici locali affinché imparino presto e bene ad operare in maniera autonoma. Sappiamo che il tempo è poco, molti casi di cardiopatie congenite vanno trattati nei primissimi anni di vita, e per questo abbiamo deciso di iniziare subito le missioni operatorie.

A Luglio del 2014 siamo tornati per tentare le prime operazioni a cuore aperto, ancora con il Dr. Murzi e Abbruzzese, e un team di medici volontari in gran parte proveniente da Cagliari. I risultati sono stati spettacolari, con 12 operazioni riuscite e fortunatamente nessun decesso.

Oggi parto invece con il Dr. Carlo Pace, primario di cardiochirurgia pediatrica presso il Regina Margherita di Torino, e il team dell’Ospedale di Massa, capitanato dalla Dr.ssa Nadia Assanta, con cui ho già lavorato in Eritrea. Ampliare il numero dei team e dei medici coinvolti è fondamentale per dare continuità alle missioni e tornare in Birmania almeno 3 volte all’anno.

Spero di poter dare presto buone notizie sull’andamento della missione in Birmania!