Internet sicuro: tre consigli per i genitori

6 febbraio 2018 di Alex Gusella | tag:

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Le nuove tecnologie e il web rappresentano una grande opportunità, anche e soprattutto per le nuove generazioni. Con qualche rischio, che è bene conoscere e che si può evitare. In occasione del 6 febbraio, Safer Internet Day #SID2018, abbiamo intervistato Giuliana Laurita, Head of strategy dell’agenzia di comunicazione digitale Kiwi, Coordinatrice del Master in Social media e Digital PR allo IED di Milano e che in passato ha collaborato come consulente con Mission Bambini proprio in tema di comunicazione digitale. Ecco i suoi consigli per un Internet sicuro, con un’attenzione particolare ai minori.

Internet sicuro: quali sono gli attori coinvolti?

Giuliana Laurita internet sicuro

Giuliana Laurita specialista in comunicazione digitale

Parlando di Internet sicuro per bambini e ragazzi pensiamo immediatamente a chi ha la responsabilità della loro educazione: genitori e scuola. “Non c’è dubbio – racconta Giuliana – che la questione della sicurezza su Internet è complessa, perché coinvolge innanzitutto i minori ma riguarda anche genitori e scuola. Conosco bene questo tema perché oltre alle competenze che ho maturato nella mia esperienza professionale, incontro come volontaria insegnanti e famiglie nelle scuole dove mi chiamano per interventi a riguardo. E devo dire che a mio avviso la scuola può avere un ruolo importante nel sensibilizzare, ma il punto di riferimento principale per bambini e ragazzi devono rimanere i genitori.

Internet sicuro: qualche accortezza tecnica

I rischi a cui si è esposti navigando su Internet sono quelli legati alla violazione della privacy, ma si può incorrere anche in truffe o in episodi ancora più spiacevoli. “Certamente contano molto – continua Giuliana – le informazioni che decidiamo o meno di condividere. A questo proposito, Internet stesso mette a disposizione gli strumenti per cautelarsi. Ad esempio, parlando di minori un consiglio molto semplice è quello di non geo-localizzarsi mai. I genitori sanno già dove sono i figli, non hanno bisogno di Internet per saperlo. Su questo, sugli aspetti tecnici, i bambini e i ragazzi sono molto più avanti dei genitori. Ricordo ad esempio una mamma incontrata a scuola, che sosteneva che a suo figlio Internet fosse vietato. Peccato che suo figlio, come tutti i compagni di classe, avesse anche lui uno smartphone, ossia un telefono che si caratterizza proprio per la possibilità che offre di navigare su Internet! Ecco perché i genitori vanno formati, vanno messi in grado di capire di cosa parlano i figli quando parlano di Internet e del suo utilizzo”.

Internet sicuro: un po’ di buon senso

Se il primo consiglio è quello di imparare a padroneggiare tutti quegli strumenti che ci tutelano dal rischio di condividere – magari senza saperlo – informazioni sensibili, il secondo consiglio è quello di usare buon senso. “Fatta salva la padronanza degli strumenti e degli aspetti tecnici – continua Giuliana – è chiaro che questo non basta. I minori spesso non hanno lo spirito critico per capire quali informazioni condividere e quali no, ad esempio sulla bacheca di un sito. Soprattutto se hanno solo dieci anni, età a cui in genere oggi come oggi arriva il primo smartphone. Per questo è importante che i genitori insegnino ai figli ad usare le nuove tecnologie con buon senso, sensibilizzandoli sul fatto che informazioni personali non vanno condivise, perché al di là della cerchia ristretta con la quale intenzionalmente le si condivide, queste informazioni in rete possono diventare accessibili a chiunque, anche a persone male intenzionate pronte a usarle ai propri scopi”.

Ma il buon senso purtroppo a volte manca proprio ai genitori. “Una ragazzina – continua Giuliana – mi raccontava ad esempio che non le piaceva andare a studiare a casa di una certa amica, perché poi la mamma dell’amica faceva le foto a loro che studiavano e le metteva su Facebook. Ecco, in questo caso dimostrava più buon senso la ragazzina: se la mamma è orgogliosa della figlia e dell’amica che studiano, può certo trovare un altro modo per condividere questo suo sentire con le persone a lei più care”.

Internet sicuro: la rete come opportunità

Infine, Giuliana sottolinea un aspetto che è forse il più importante. “Internet non va demonizzato – consiglia Giuliana. Al contrario: l’attenzione di bambini e ragazzi va orientata sulle infinite opportunità che Internet offre! Pensate ad esempio a come Internet può rendere più affascinante lo studio. Stai studiando i vulcani islandesi? Con Google Hearth te li puoi vedere tutti, le foto, dove sono localizzati… Oppure vuoi imparare a suonare uno strumento, a dipingere, o a parlare una lingua straniera? Su Internet trovi tutto: video, tutorial, supporti di ogni genere. Ecco, sono convinta che se a bambini e ragazzi vengono mostrate le infinite opportunità di Internet, poi l’interesse verso la “parte buia” della rete viene meno da sé. Finché invece Internet viene presentato come una fonte di problemi, perché sono innanzitutto i genitori e gli insegnanti a vivere questo mondo con ansia e paura, anche i bambini e i ragazzi avranno un approccio sbagliato. Conoscenza e consapevolezza sono alla base di tutto”.

Internet sicuro: perché una giornata dedicata?

Il Safer Internet Day è una giornata organizzata a livello internazionale con il supporto della Commissione Europea e finalizzata a promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i minori. “Questa giornata è senz’altro utile, utilissima – conclude Giuliana. Ma è importante che il messaggio arrivi anche, e soprattutto, alle persone che verso la rete provano più diffidenza che altro. In questo potrebbero avere una funzione importante i media tradizionali. Peccato che spesso invece siano proprio i media tradizionali a dipingere Internet come il male e a parlare solo degli aspetti deteriori. C’è da augurarsi che questo atteggiamento cambi, perché tutti possano usufruire delle infinite opportunità della nostra meravigliosa epoca!”.

Grazie Giuliana Laurita, per i tuoi consigli e per aver condiviso con Mission Bambini il tuo prezioso punto di vista.