La bici-ambulanza progettata da Marta, volontaria di Mission Bambini

31 gennaio 2017 di Redazione | tag:

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Marta Alice Fattorossi è una volontaria di Mission Bambini che ha vissuto esperienze di volontariato presso progetti che finanziamo in India.
Al suo ritorno ha deciso di convertire quello che ha visto e conosciuto in un progetto concreto per aiutare gli abitanti dei villaggi che ha visitato: una bici-ambulanza utile nei contesti rurali indiani.

Ci racconti com’è nata l’idea di questo progetto?

Flamingo bike-ambulance, progetto di tesi di Laurea in Design&Engineering del Politecnico di Milano, che ho sviluppato con il relatore Francesco Trabucco, oggi è finalmente diventato realtà!

Tra le importantissime esperienze che lo hanno reso possibile: lo stage con INNOaid e Project for People (2011), il supporto di SIT (Social Innovation Teams, una community di innovatori e imprenditori sociali) che ha realizzato una campagna crowd-funding per co-finanziare il prototipo (2016) e il lavoro svolto con Sponsor e Fornitori (Fratelli Doniselli e Bart e Renesto Telai), fondamentale è stata quella fatta nei due viaggi di volontariato in India con la Fondazione Mission Bambini.
In queste occasioni, nel 2010 e nel 2012, ho potuto osservare e conoscere in modo diretto il contesto rurale del paese, i villaggi, le piccole attività esistenti (come le ciclofficine) e le persone.

Tutti elementi questi, che hanno contribuito ad arricchire la parte di ricerca, base fondamentale per la progettazione del giunto brevettato dal Politecnico di Milano, che permette a Flamingo bike-ambulance di adattarsi alle diverse tipologie di strade presenti.

Caratteristica principe di Flamingo è infatti la riconfigurabilità secondo esigenza:
• a side-car, per il tragitto abitazione-clinica/NGO caratterizzato da strade ampie
• a carriola, per accedere alle strade secondarie che conducono all’interno dei villaggi e/o alle abitazioni garantendo in entrambe le configurazioni un costante monitoraggio visivo del paziente.

La tua esperienza diretta ha permesso inoltre di pensare a questo progetto nell’ottica di produrre la bicicletta-ambulanza direttamente nei villaggi che hai visitato. Come hai pensato alla sua fattibilità?

L’idea forte del progetto è proprio quella di essere stato progettato appositamente per una costruzione in loco, secondo materiali e tecnologie economiche, facilmente reperibili e, soprattutto, già presenti in quei contesti, fornendo quindi solo un “manuale di istruzioni”.

Quali sono i prossimi passi per lo sviluppo del progetto?

Costruire e testare in uno di quei villaggi un primo esemplare, avviare e consolidare collaborazioni con partner locali e attivare dei servizi di primo soccorso con Flamingo bike-ambulance.

Se anche tu, come Marta, vuoi vivere un’esperienza di volontariato all’estero, prenota il tuo posto al prossimo Open Day organizzato per i nuovi volontari!