Noi, genitori volontari per ripulire le scuole dei nostri figli

30 giugno 2015 di Redazione | tag: , ,

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bolognaEccoci pronti a ritrovarci per una grigliata con ormai solo il ricordo dalle fatiche e degli impegni organizzativi!
Così finisce l’ “impresa” alla scuola dei nostri bambini sotto l’auspicio dell’ottimismo e coadiuvata da un gruppo di volontari della fondazione allegri, pazienti e incoraggianti.

Sono la portavoce dei papà e delle mamme che hanno lavorato alla ristrutturazione della scuola materna “Il Flauto Magico” di Bologna fra il 28 marzo e il 9 maggio 2015.
Abbiamo ridipinto la scuola, pulito il giardino, fatto sistemare la guaina del tetto che faceva entrare acqua, controllato una tubatura, aggiustato e ricomperato alcune strutture rotte o rovinate, lavato le tende.
E’ stato faticoso trovare le famiglie disponibili all’idea, con la buona volontà di mettere a disposizione il proprio tempo e la propria fatica (abbiamo passato a scuola 4 sabati a lavorare dalle 8.30 alle 17.30 con solo mezz’ora di pausa pranzo!), molti hanno aderito al progetto ma poi non si sono presentati al momento di partire, alcuni avrebbero avuto tempo ma hanno ritenuto che lavorare avrebbe significato fare il gioco del Comune che si sottrae ai suoi doveri. Per altri esserci ha significato viceversa fare politica dal basso o comunque incontrarsi con gli altri cittadini in una forma di partecipazione che può convivere o a volte sostituire i doveri disattesi dell’amministrazione pubblica.

La fatica di mettere insieme tanti punti di vista e di fare confluire la buona volontà, il senso civico, il desiderio di fare qualcosa per i propri bambini, la voglia di stare insieme, la voglia di impegnarsi e di dare un senso al proprio impegno, hanno contribuito alla costituzione di un gruppo piccolo ma forte, coraggioso, ottimista, una selezione di persone speciali che hanno saputo guardarsi intorno, lasciarsi coinvolgere, credere nel proprio impegno sociale e nella propria volontà. Questa è stata la nostra partecipazione all’interno di questo progetto. E l’essere tutti lì a mettere a disposizione il nostro tempo e la nostra fatica, ha messo sicuramente in risalto le nostre migliori qualità: la puntualità, la correttezza, la collaborazione, la disponibilità, che in termini di relazioni personali significa amicizia.

Insomma siamo contenti di avere terminato il progetto ma ci dispiace non vederci più. Questa unica affermazione già descrive quanto questo progetto sia stato per tutti noi positivo e si sia tradotto positivamente per tutti i soggetti che hanno partecipato o che stanno usufruendo del progetto: insegnanti, bambini, famiglie.
La pazienza è stata sempre ottima consigliera: nessuno si è mai arrabbiato con nessuno, il clima di lavoro è stato sempre sereno, rispettoso, allegro e davvero volenteroso. Professionale.
La scuola ora è bella, colorata, pulita. I rapporti col Dirigente della scuola (che ha anche tenuto le relazioni con il proprietario dello stabile, il Comune e quindi l’Ufficio Lavori Pubblici della città) sono stati cordiali e di collaborazione reciproca. I bambini hanno preparato un grande cartellone di ringraziamento e qualcuno ha potuto raccontare che è stato il suo papà o la sua mamma a fare questo, così come qualcuno è passato a salutare mamma o papà che lavoravano e pulivano e anche questo in termini di investimento per il futuro, di coscienza civica, lascia sicuramente il segno nei bambini di oggi che saranno adulti di domani.

Queste esperienze di impegno civico neutralizzano la rassegnazione e rendono più forti, mettono in risalto le nostre doti migliori e danno il piacere che raramente si ha restando per conto proprio e mostrano finalmente le persone oneste, brave, capaci che suscitano in noi stessi i migliori propositi. Quando si vive chiusi in se stessi è più facile vedere i lato negativo delle persone che ci stanno attorno, quello da cui guardarsi, di cui sospettare.
Ringraziamo la Fondazione per avere ideato il progetto, per averci dato questa opportunità di condivisione e i fondi per la sua realizzazione: abbiamo una scuola pulita, ristrutturata e più fiducia nelle persone che ci circondano.
Sollecitiamo tutti coloro che non osano intraprendere questo percorso di buttarsi nell’impresa! Basta crederci…

Arianna Turchi, Bologna

lavoriUna straordinaria esperienza di condivisione, di progetto, di amore verso i propri bambini e in generale verso tutti i bambini del nostro paese, nella consapevolezza che il futuro passa attraverso la scuola, e ancor di più dalla scuola dell’infanzia. Essa rappresenta il primo passo che i bimbi muovono nel mondo della loro formazione, e così, approfittando della meravigliosa iniziativa della fondazione ‘Mission Bambini’ ci siamo armati di attrezzi e di tanta impareggiabile forza di volontà e di entusiasmo, e ci siamo messi a ripulire, riparare e rinnovare interamente una scuola dell’infanzia del nostro paese, Cutro.
All’inizio della missione il lavoro si presentava arduo e complicato, visto che la struttura, costruita da circa 30 anni, non presentava uno stato di manutenzione particolarmente curato.

Così, su iniziativa della nostra Associazione, E.T.I.C.A, e insieme a tutti i nostri straordinari volontari, abbiamo ritinteggiato tutta la scuola, l’esterno e le aule interne, portando un tocco di colore e di vivacità nei luoghi dove i bambini trascorrono le loro giornate, trovando anche la collaborazione del Commissario Maria Carolina Ippolito, il Presidente Vincenzo Corigliano e delle insegnanti, con le quali abbiamo intessuto un ottimo rapporto.
E così, le aule grigie si sono trasformate in splendidi prati fioriti, animate dai personaggi dei cartoni animati, che da oggi terranno compagnia ai bambini nelle loro attività quotidiane, rendendo l’ambiente più sereno e colorato. Abbiamo cambiato serramenti, rubinetterie, vetri, ripristinato l’impianto elettrico, cambiati alcuni marmi. Il lavoro nella scuola è durato oltre un mese, in alcuni momenti si sono presentate difficoltà ma con l’affiatamento del gruppo e il desiderio di riuscire a portare a termine il nostro lavoro, siamo riusciti a centrare fino in fondo l’obiettivo.

Abbiamo risistemato anche il giardino della scuola, piantando nuovi fiori, un ulivo come simbolo di rinascita e pace….. e ripulendolo da detriti e materiali che lo opprimevano; poi i nostri volontari si sono prodigati in piccoli lavoretti di riparazione degli arredi, abbiamo smaltato le porte, e ci siamo impegnati con un’energia che è cresciuta sempre più col passare dei giorni.
Tutti noi volontari siamo stati animati dal desiderio di contribuire ad una vera “Mission Bambini”, che abbiamo concluso con la realizzazione di un grande arcobaleno sulla facciata esterna della scuola che ora si presenta pronta ad accogliere i bambini in una veste tutta rinnovata, convinti che l’humus della società del futuro sono i bambini di oggi, ed i bambini crescono sani se, oltre all’educazione che ricevono nelle famiglie e a scuola, vivono e frequentano luoghi sani, accoglienti, consoni alla loro formazione.
La ricetta giusta che ci ha fatto raggiungere questo bel risultato è stato uno spirito di gruppo ineguagliabile e tanta dedizione verso le tematiche sociali e dell’infanzia che abbiamo sperimentato in precedenti iniziative promosse dalla nostra associazione.

Tommaso Tambaro, Cutro (KR)