Nuove professioni digitali: a scuola con Giulio Xhaet

27 febbraio 2018 di Arianna Nobili | tag: , , , ,

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Giulio Xhaet è un Digital Strategist, consulente e formatore senior per grandi aziende: si occupa di strategie digitali e progetti di formazione innovativi da diversi anni ed è un affermato scrittore. Nell’ambito delle iniziative promosse dal Progetto Nove+ realizzato da Mission Bambini a Milano, lo abbiamo coinvolto il 21 febbraio in una giornata di orientamento rivolta a 60 studenti dell’IC Locatelli – Quasimodo sul tema delle nuove professioni digitali. Ecco cosa ci ha raccontato di questa esperienza.

Nuove professioni digitali: un’opportunità per i giovani

“I giovani – racconta Giulio – dovrebbero vedere le nuove professioni digitali come un’opportunità, perché il digitale, la realtà dei bit, è il nostro presente e il nostro futuro. Due dati presi da uno studio del World Economic Forum dal titolo “The Future Of Jobs: le 10 competenze reputate più importanti dal 2016 in poi”, non erano presenti nei 10 anni prima e alcune neanche esistevano. Il 65% dei bambini che entrano oggi nel mondo della scuola faranno un lavoro che non esiste ancora. Penso che siano dati che parlano da soli”.

Nuove professioni digitali: l’importanza di farle conoscere

Incontri come quello svolto presso l’IC Locatelli – Quasimodo di Milano possano stimolare i ragazzi a sviluppare e indirizzare i propri talenti. “Si – commenta Giulio – penso che questi incontri possano essere utili ai ragazzi, che siano molto importanti per accrescere la loro curiosità nei confronti del web. Bisognerebbe farne di più, magari in maniera più strutturata, soprattutto per i bambini e i ragazzi che hanno meno opportunità, più svantaggiati e con meno risorse a disposizione, per fare in modo di accrescere le loro competenze digitali che si possono riassumere in maturità digitale ovvero la consapevolezza e il cambio di mentalità e abilità digitale, dal sapere al sapere fare”.

Nuove professioni digitali: il bello di incontrare gli studenti

“Mi è piaciuto molto partecipare – commenta Giulio – e ringrazio Mission Bambini per questo, perché come è già capitato, le persone giovani e molto giovani ti insegnano sempre qualcosa, anche attraverso le loro domande. È stata una giornata molto interattiva. Dalle domande che fanno e dalle questioni che pongono emerge un punto di vista completamente differente: loro sono i veri nativi digitali, noi siamo degli immigrati digitali quindi anche se studiamo questi strumenti, metodologie, piattaforme, abbiamo una visione che è diversa da chi è nato proprio con questi strumenti. Il futuro è quello di dare noi a loro la maturità analogica e loro a noi una visione digitale che non potremo mai avere”.

Nuove professioni digitali: qualche consiglio

“Il consiglio numero uno che mi sento di dare – conclude Giulio – è che Internet può offrire tante cose belle, tante opportunità ma anche tanti rischi. Per crescere in maturità e abilità digitale possiamo semplicemente accedere ad internet e cominciare a crearci noi delle competenze. Una cosa che non si poteva fare fino a qualche anno fa perché prima potevi accedere ai libri, agli insegnanti, alle strutture, oggi invece internet è completamente accessibile e chiunque può sfruttarne le potenzialità. Non solo per divertirsi ma anche per conoscere. Qualcuno lo chiama l’arma di costruzione di massa per la conoscenza mai creata… quindi ragazzi sfruttatela!”.

Ringraziamo Giulio Xhaet per aver accettato il nostro invito e per aver condiviso con i ragazzi del Progetto Nove+ le sue conoscenze!