Ritornare in una grande famiglia dopo 8 anni

7 maggio 2015 di Monica Felizzi | tag: , , , ,

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Ritornare a Sangklaburi, in Tailandia, dopo 8 anni è stato molto emozionante.
Il progetto ‘Bambini della foresta’ lo abbiamo visitato nel 2007 assieme a Roberto e Giorgio. Ricordo che già allora, nonostante fosse appena nato, il centro di accoglienza era molto efficiente. Daniel, il fondatore, assieme al suo amico e assistente Mark aveva dato vita a questo campo profughi ai confini con la Birmania, l’attuale Myanmar.. La Tailandia è un paese moderno e all’avanguardia…. purtroppo però fuori dai circuiti turistici sono presenti realtà molto drammatiche… come in tutto il nord ovest….
Sul confine vivono 2 etnie Mon e Karen. Nonostante siano nativi della Tailandia non vengono riconosciuti come tali e di conseguenza viene negato loro ogni diritto. Vivono in situazioni di totale emarginazione e spesso a pagarne il prezzo più caro sono i bambini, vittime di sfruttamenti di ogni genere.

Interno-classe

Una delle aule

Come ho detto prima, il progetto funzionava già molto bene, ma oggi è davvero una forza.
I genitori di Daniel, Tom e Linda, da 4 anni affiancano il figlio e lavorano attivamente e con passione sul campo. Il centro è cresciuto molto e adesso ci sono molte più strutture per accogliere un maggior numero di bambini.
Sono presenti molte più aule dove lavorano insegnanti Mon e Karen per preparare i bambini alla scuola Thai. Non conoscono la lingua e di conseguenza bisogna prima prepararli.
Linda si occupa delle giovani madri. Viene insegnato loro come prendersi cura dei propri bambini. Parliamo di giovani donne vittime di stupri e violenze di ogni genere, quindi viene fornito loro anche un supporto psicologico.

Una volta a settimana viene fatta una riunione generale per discutere i vari problemi del campo, il dialogo è la migliore strategia per affrontare le difficoltà e i problemi quotidiani.
E’ operativa una clinica, una biblioteca, varie strutture dove alloggiano i bambini e i ragazzi ospiti del centro. Dico ospiti ma in realtà ognuno partecipa attivamente alla vita del campo.
Daniel e famiglia lavorano senza riserve per permettere a questi bambini di avere un futuro.
Garantiscono loro istruzione e un indirizzo lavorativo e soprattutto, che secondo me è la cosa più bella, vivono come una grande famiglia. Si respira un’atmosfera serena. Il rispetto e il valore di ogni essere umano sono le prime regole del ‘Children of the forest’.

Sono molto soddisfatta di questa visita. Ritornare a Children of the Forest dopo 8 anni è stata un’ulteriore conferma della serietà e dell’efficienza di Mission Bambini…. attualmente il più grande sostenitore del progetto……. e visto i risultati ……. grazie…. Mission Bambini e grazie a tutti i sostenitori.

Per diventare “volontari nel mondo” 

Per partire i volontari non devono avere competenze specifiche (mediche o di altro genere): questo tipo di esperienza è aperta a tutti. I volontari devono però condividere la missione e i valori della Fondazione e aver frequentato il corso gratuito “IO volontarIO” organizzato periodicamente a Milano e a Roma.

Per informazioni e iscrizioni al corso “IO volontarIO”: Ufficio Volontariato, tel. 02 2100241, email volontari@missionbambini.org, form online www.missionbambini.org/registrazione-volontario