Un posto dov’è bello tornare

24 giugno 2015 di Micol Corbellini | tag: , ,

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16 maggio 2015, a neanche 6 mesi dalla mia prima missione sono tornata all’Angkor Hospital for Children in Cambogia. Insieme a me il team medico italiano composto da 2 Cardiosurgeon Dott. Stefano Marianeschi and Dott. Nicola Viola, 1 Perfusionist Dott. Marco Tiddia, 1 Cardiologist Dott.ssa Simona Marcora, 1 Anestesiologist Dott. Marco Meli, 1 Pediatric ICU doctor Dott.ssa Alba Palacios, 1 Intensivist Dott. Michele Mondino and 2 ICU nurses Chiara Graglia and Massimo Missana.

Ancora una volta, come sempre nella missioni del programma Cuore di bimbi della Fondazione Mission Bambini, il nostro compito è stato salvare la vita dei bambini gravemente cardiopatici in attesa di un intervento cardiochirurgico salva vita.

Appena arrivati all’Angkor Hospital for Children abbiamo subito voluto visitare la nuova ICU (Terapia intensiva) di recente totalmente rinnovata grazie alla generosità di una grande donatore di Mission Bambini: 12 nuovi posti letto, salette di degenza private, ER room completamente separata, aria condizionata… questi sono solo alcuni degli elementi introdotti nella nuova terapia intensiva dell’ospedale che la rendono perfettamente all’altezza degli standard qualitativi internazionali.
Grazie a questo grande cambiamento l’ospedale potrà aumentare il numero di interventi chirurgici e allo stesso tempo assicurare ai piccoli pazienti cure migliori attraverso la riduzione delle infezioni e il miglioramento delle pratiche di igiene. Un grande risultato di cui siamo molto fieri!

bimbo_operatoDopo il primo pomeriggio all’Angkor Hospital for Children, riservato agli screening dei bambini per individuare i casi più gravi e urgenti, il primo giorno di missione è stato dedicato all’operazione di una bambina che il team di Mission Bambini conosceva già bene: si tratta infatti di Linna (nome di fantasia) una ragazzina già operata precedentemente dai medici italiani che però aveva bisogno di un ulteriore urgente intervento al cuore. L’ intera giornata è stata rivolta a lei che, dopo 9 lunghissime ore di sala operatoria, è finalmente tornata a sorridere. L’intervento è stato un successo!

Nei giorni successivi il team italiano, insieme ai colleghi cambogiani, hanno operato al cuore due bambini al giorno per un totale di 9 piccoli pazienti in 5 giorni di permanenza all’Angkor Hospital for Children.

formazioneCome sempre una parte importante del tempo è stata dedicata alla formazione dei medici locali: tutti i medici italiani hanno infatti organizzato incontri formativi per i colleghi cambogiani affinché potessero apprendere tecniche e procedimenti importanti per la cardiochirurgia pediatrica, la rianimazione e non solo. L’obiettivo di lungo termine è permettere ai medici cambogiani di poter salvare piccoli cuori in totale autonomia.

Proprio nel corso di alcuni screening effettuati dal cardiologo cambogiano On insieme alla collega italiana Simona, ho fatto due incontri davvero speciali. Sono tornati in ospedale per un controllo due bambini, Nith e Lek (nomi di fantasia), che avevo conosciuto durante l’ultima missione operatoria del team italiano all’Angkor Hospital for Children che si è svolta a dicembre 2014. Entrambi i bambini erano stati operati dal nostro team proprio nel corso dell’ultima nostra missione. I cardiologi, dopo un’approfondita visita, ci hanno informati che entrambi i bambini oggi sono sani, stanno bene e stanno crescendo belli e forti.
gruppoE’ stata un’emozione meravigliosa e indimenticabile rivederli, sapere che sono in salute, poter vedere i loro sorrisi e allo stesso tempo vedere con i nostri occhi gli effetti del nostro lavoro.

Non dimenticherò mai questi incontri, non dimenticherò mai questi bambini.

L’Angkor Hospital for Children è un posto dove è sempre bello tornare per le emozioni e le esperienze, la gentilezza e la preparazione del personale e per i suoi bambini che in questo luogo molto spesso possono ricominciare a sorridere.