Un progetto nato dalla passione per l’Uganda e il caffé

14 maggio 2015 di Samuela Castellotti | tag: , , , ,

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Molto spesso quando ti chiedono di raccontare un progetto ti viene da partire con quel che si fa e una sfilza di termini tecnici che spiegano perché e per come si è decisa quell’attività tecnica piuttosto che l’altra… in questo caso vorrei partire da un punto di vista differente e spiegare da dove e perché ha avuto origine.

E’ nato da una cosa molto semplice: la passione.
Passione per l’Uganda prima di tutto, un paese in cui Mission Bambini opera da più di 10 anni, con progetti diversi ma tutti legati da un filo comune: la spinta ad una maggiore sostenibilità attraverso lo sviluppo agricolo e dell’economia locale. Lo scopo è semplice ma forte: rendere la comunità non solo partecipe, ma responsabile del proprio sviluppo. A tutto ciò si è sommata una passione tutta italiana: l’amore per il buon caffè!

Dall’incontro di tutte queste cose, il 10 Gennaio 2014, riuniti intorno a un tavolo con Davide Franzi (Responsabile di Insieme si Può Uganda) è nato il progetto AISS (Agroecologia, Imprenditorialità e Sviluppo Sociale).
Produttività, sviluppo sociale, sostenibilità ed equità sono i principi guida di questo progetto, che sarà realizzato in Uganda e in Italia da Mission Bambini (capofila) , Insieme si Può Italia (partner) e Insieme si può Uganda (controparte locale). Il progetto avrà luogo in Uganda e in Italia ed è finanziato all’interno del Bando Nutrire il Pianeta 2014, finanziato da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Comune di Milano.

La partnership si è poi estesa poi ad amici di lunga data, come Fondazione Umano Progresso (cofinanziatore del progetto) e a nuove collaborazioni, con la Cooperativa Shadhilly, Coldiretti Lombardia, Agricola 2000, School Raising, AGICES e Salati ltd, allo scopo di aggregare eccellenze lombarde e ugandesi profit e non profit nel progetto
La partnership si è poi estesa poi ad amici di lunga data, come Fondazione Umano Progresso (cofinanziatore del progetto) e a nuove collaborazioni, con la Cooperativa Shadhilly, Coldiretti Lombardia, Agricola 2000, School Raising, AGICES e Salati ltd ,allo scopo di aggregare eccellenze lombarde e ugandesi profit e non profit nel progetto.

agricoltori

Agricoltori in Uganda

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere e applicare un modello di sviluppo agricolo sostenibile che favorisca la riflessione e l’educazione alla cittadinanza attiva mondiale, soprattutto in occasione di EXPO2015.
In Uganda, l’intervento punta a favorire la diffusione di modelli di agricoltura sostenibile presso realtà economiche locali, attraverso lo sviluppo di due diversi tipi di intervento: le serre e il caffè.
La costruzione di serre a favore di 5 organizzazioni no-profit locali garantirà una fonte di approvvigionamento alimentare immediata, ma costituirà soprattutto l’avvio di un business sociale che permetterà di generare reddito volto a sostenere i progetti sociali avviati a favore di bambini disabili, sieropositivi e orfani, migliorandone la sostenibilità economica.

Il potenziamento di una filiera produttiva di caffè equosolidale già attiva, guidata dalla Cooperativa Shadhilly, attraverso la formazione di 900 contadini ugandesi facenti parti dell’ong TDA (Tweyanze Development Agency ) e il miglioramento delle tecniche produttive consentirà invece di migliorare la qualità di caffè prodotto e aumentarne la quantità importata in Italia, al fine di aumentare il reddito dei contadini beneficiari e delle loro famiglie.
Contemporaneamente, in Italia si svilupperà un innovativo programma di Educazione alla Cittadinanza Mondiale (ECM) nelle scuole che, insieme al piano di comunicazione, visibilità e sensibilizzazione del progetto consentiranno di promuovere la diffusione di un modello di sviluppo concreto, sensibile alle tematiche promosse durante EXPO2015.

Quello che più mi piace di AISS è lo spirito di collaborazione che si è sviluppato tra coloro che partecipano al progetto, l’entusiasmo, l’impegno e il desiderio di fare sempre qualcosa di più che permetta di raggiungere i risultati previsti e chissà, magari anche superarli! Sogno mio e di Massimo, Referente della Cooperativa Shadhilly, è ad esempio quello di vedere i contadini di TDA totalmente indipendenti e farli diventare i diretti esportatori di caffè, non solo i produttori.

Il caffé prodotto grazie a questo progetto sarà presentato durante la Fair Trade Week che si svolgerà a Milano dal 23 al 31 maggio 2015.