Vi racconto “il mio” Laboratorio Nazionale dei Volontari

19 giugno 2015 di Gianluca D’Elia | tag: ,

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La mia prima volta è stata nel weekend del 6 e 7 giugno.
No, non sto ripetendo il claim della nuova campagna pubblicitaria di Mission Bambini (e, ovviamente non mi sto riferendo a “quello”…).
Sto parlando del Laboratorio Nazionale Volontari.
Strano a dirsi, mi dispiace non averlo fatto prima.
Da diversi anni partecipo sempre più attivamente alle attività della Fondazione, penso di conoscerne abbastanza bene gli scopi ed i progetti in corso, partecipo attivamente alle campagne di raccolta fondi ed ho deciso di sostenere a distanza una bellissima bambina di nome Kavya….

Pubblico_LabNazionalePerché partecipare ad un raduno di volontari?
Quale può essere il valore aggiunto di un meeting di due giorni?
Potrei ritrovare persone già conosciute in occasione di precedenti incontri in Fondazione….
La location – che conosco bene – è davvero incantevole…..
E’ compreso un ingresso all’Expo….
No, nessuna di queste motivazioni era sufficiente per spingermi a partecipare e “togliere” al mio già esiguo tempo libero un fine settimana di sole e caldo.
Il tema dell’incontro (“Il cibo è di tutti”) e la dedizione di chi da tempo lavora per questo momento di incontro – alla fine- mi hanno convinto e molto timidamente mi sono seduto in disparte, tra le ultime file della sala dove si è tenuto l’incontro.

Ma “cos’è” un Laboratorio?
Innanzitutto non è una convention aziendale, non è un corso di formazione, non è un momento autocelebrativo in cui vengono elencati i risultati economici dell’esercizio precedente.
E’ molto di più.
Il Laboratorio è uno dei cuori pulsanti della Fondazione, è energia che spinge all’azione, è riflessione…
E’ un momento in cui le esperienze dei singoli diventano patrimonio di tutti.
Avete mai provato a sedervi in una sala insieme a persone per lo più sconosciute e dopo solo poche ore “sentire” di essere un tutt’uno con gli altri?
Al Laboratorio questo accade.

Vorrei potervi raccontare del viaggio attraverso le dimensioni della fame grazie alle parole di Stefani Piziali.
Vorrei potere avere la capacità di Suor Giovanna di raccontare grandi drammi e grandi imprese con parole così semplici ma anche così incisive da far commuovere le persone quando parla dei suoi bambini.
Ma tutto questo è stato solo una piccola parte di quello che è accaduto.

Alla conclusione del laboratorio ognuno dei partecipanti ha portato con se a casa “qualcosa”.
Qualcosa di “grande” e “prezioso”, qualcosa di unico ed indimenticabile.
Qualcosa di diverso per ognuno di noi.
Non è possibile spiegarlo.
Per poterlo capire è assolutamente necessario partecipare.
Non perdete il prossimo Laboratorio Nazionale, dunque!

Un abbraccio.
Luca

P.s. Tra le varie slides proiettate in questi due giorni c’è stata una frase che mi ha colpito e che riassume il “mio” Laboratorio Nazionale: Inizia ad essere oggi quello che vuoi diventare domani.