Frizzi e la solidarietà: non ti dimenticheremo

26 giugno 2018 di Alex Gusella | tag: , ,

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Frizzi e la solidarietà: Fabrizio Frizzi è stato sempre al fianco di Mission Bambini, dando in molte occasioni la sua disponibilità a sostenere le nostre iniziative, senza mai chiedere nulla. A partire dalla presentazione pubblica all’Ospedale Niguarda di Milano del videoreportage “In Asia batte un cuore italiano” realizzato per noi da Vito Salinaro, giornalista di Avvenire, per documentare una missione in Uzbekistan dei nostri medici volontari. Era il 14 novembre 2012.

Oggi, a tre mesi dalla sua scomparsa avvenuta il 26 marzo, desideriamo ricordare Fabrizio con le parole del Dr. Stefano Marianeschi, Responsabile della Cardiochirurgia Pediatrica all’Ospedale Niguarda di Milano e Coordinatore Scientifico di tutti i progetti di Mission Bambini per la cura delle cardiopatie infantili. È stato infatti il Dr. Marianeschi a propiziare l’incontro tra Frizzi e la Fondazione.

Frizzi e la solidarietà: l’incontro con il Dr. Marianeschi

“Io e Fabrizio Frizzi ci siamo conosciuti nel 2011 a Lourdes – così ci racconta il Dr. Stefano Marianeschi. Ero stato invitato per dare la mia testimonianza di medico volontario, durante la via crucis del venerdì sera. Lui invece quella sera la via crucis la commentava, stazione dopo stazione”. Frizzi era un uomo di fede? “Sì, certo – ci risponde il Dr. Marianeschi. Era un uomo di fede, ma una fede discreta, non urlata ai quattro venti…”.

Il Dr. Marianeschi continua, non senza commuoversi, il suo racconto: “Verso le 23.00, tutti noi che avevamo animato la celebrazione andammo a mangiare qualcosa insieme. Io e Fabrizio ci ritrovammo seduti uno a fianco all’altro, e così iniziammo a parlare… Mi riempì di complimenti per la mia attività di medico volontario. Mi chiamava “Professore” e così avrebbe sempre continuato a fare in futuro… Visto il suo interesse, pensai subito di proporgli di partecipare alla presentazione del videoreportage “In Asia batte un cuore italiano” che avevamo programmato per l’anno successivo. E lui si disse immediatamente disponibile, con queste parole: “Il mio contributo è niente, ma mi piacerebbe darvi una mano”.

Frizzi e la solidarietà: la presentazione del nostro videoreportage all’Ospedale Niguarda

Frizzi insieme al Dr. Marianeschi e alla figlia Maria Paola il giorno della
presentazione al Niguarda.

Così il 14 novembre 2012 Fabrizio Frizzi ci raggiunse all’Ospedale Niguarda di Milano per presentare il videoreportage “In Asia batte un cuore italiano” di Vito Salinaro. “Alla missione in Uzbekistan documentata dal videoreportage – racconta il Dr. Marianeschi – avevo partecipato anch’io insieme agli altri medici volontari. L’evento di presentazione, condotto da Fabrizio con il suo consueto sorriso ed il suo modo affabile di mettersi in comunicazione con gli altri, andò molto bene e fece felici i medici presenti, i giornalisti e tutto il pubblico. Al termine della presentazione Fabrizio volle visitare il Reparto di cardiochirurgia dove erano ricoverati alcuni bambini già operati al cuore, e mi chiese come si svolgeva l’intervento di cardiochirurgia a cuore fermo e come avveniva la rianimazione dei bambini operati al cuore. Andammo anche nel Reparto di degenza e mano a mano che procedevamo lungo il corridoio molte infermiere ed i parenti dei bambini fermavano Fabrizio, che con la sua cordialità e simpatia dispensava sorrisi a tutti”.

A partire da quella prima occasione, ogni volta che negli anni successivi abbiamo chiesto una mano a Fabrizio per promuovere le nostre iniziative, lui è sempre stato disponibile. Ad esempio con la promozione del nostro Sms solidale per la cura dei bambini cardiopatici. Oppure lo scorso anno, a settembre, quando in tv sulla Rai a L’Eredità rivolse più volte al suo pubblico il nostro appello per aiutare i bambini poveri che vivono in Italia.

Frizzi e la solidarietà: un’amicizia che dura nel tempo

Frizzi con la maglietta di Mission Bambini

“Non ci siamo visti spesso – conclude il Dr. Marianeschi. Ma ci sentivamo o ci scrivevamo abitualmente per gli auguri di Natale, di Pasqua… Fabrizio ricordava con affetto anche mia moglie Marinella e le mie figlie. L’ultima volta che ci siamo incontrati, a Roma, a luglio dell’anno scorso, per parlare di una nuova iniziativa della Fondazione, registrò persino un video-messaggio di auguri a mia figlia Maria Paola che aveva un esame all’Università il giorno dopo… era una persona gioviale, positiva, sempre con il sorriso: nella vita reale era uguale a come tutti noi lo abbiamo sempre visto in tv. Da quando l’ho conosciuto, ho sempre avuto una forte ammirazione per lui: ha lasciato in me e nella mia famiglia un’impronta indelebile e insieme a Mission Bambini lo ricorderemo sempre. Mi aveva chiesto di portarlo in missione con me: in uno dei prossimi viaggi porteremo una targa in suo ricordo in uno dei paesi africani o asiatici dove ci rechiamo ad operare bambini”.

Fabrizio ci mancherai. Non sei più con noi, è vero. Ma, parafrasando il titolo del videoreportage che hai presentato per noi, abbiamo la certezza che da oggi in cielo batte un cuore speciale. Il tuo.