Onna: una scuola nata da una storia speciale

17 Settembre 2019 di Arianna Nobili | tag:

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Mentre tutte le scuole stanno riaprendo una scuola molto speciale sta per chiudere per sempre. È la scuola di Onna, il piccolo paese vicino a L’Aquila diventato famoso perché è stato epicentro del terremoto di 10 anni fa.

Si tratta di una scuola speciale per molte ragioni.

Prima di tutto perché è stata costruita grazie alla solidarietà di moltissime persone da tutta Italia ed è subito diventata un riferimento per tante famiglie di Onna e dei paesi circostanti, accogliendo in un luogo sicuro circa 60 bambini dai 3 ai 6 anni.

Ma è una scuola importante anche perché è nata da una storia speciale. Quella di Giulia Carnevale, una studentessa di ingegneria di 23 anni, che ha perso la vita durante il terremoto, sotto il crollo della Casa dello Studente de L’Aquila. Giulia stava per laurearsi e la sua tesi prevedeva proprio la progettazione di una scuola antisismica. Il sogno di Giulia si è avverato costruendo una struttura unica nel territorio per volontà dei suoi genitori e grazie alla generosità di molte persone.

Purtroppo però la scuola, da qualche tempo, è in gravi difficoltà economiche e rischia di chiudere per sempre nonostante le Suore della Presentazione che la gestiscono stiano facendo l’impossibile per tenerla aperta. 

Da sole però non ce la fanno più come ci ha raccontato Suor Giuseppina Lepore Direttrice della scuola:

La nostra congregazione della “Presentazione di Maria Santissima al Tempio”, originaria di Sestri Levante, è arrivata in Abruzzo nel 1883 per in segnare nelle scuole rurali, le prime della regione. Da allora la congregazione è cresciuta e abbiamo aperto numerose case-scuola che purtroppo, con il passare del tempo, sono state chiuse. Oggi l’unica realtà rimasta è l’asilo di Onna, di proprietà del comune, che gestiamo noi direttamente.
L’asilo che esisteva a Onna è stato reso inagibile dal terremoto del 2009. Sempre il terremoto ha spazzato via anche la vita di Giulia Carnevale, una giovane studentessa che stava preparando la tesi di laurea proprio sul progetto di un asilo.

La scuola di Onna

Quella di Giulia – prosegue Suor Giuseppina – è stata una delle tante storie di dolore provocate dal terremoto. Ma è stata anche una storia di speranza perché, grazie alla solidarietà di molti, da tutta Italia, sono stati raccolti i fondi necessari per costruire l’asilo progettato da Giulia, l’asilo che abbiamo aperto a Onna già a settembre 2009.
In questi 10 anni ci siamo impegnate e abbiamo lavorato tanto per tutti i bambini di Onna e dei paesi vicini. Ma le spese sono molte: luce, riscaldamento, materiale scolastico e ora purtroppo il nostro bilancio è in perdita.

Fino a questo momento abbiamo affrontato spese e perdite utilizzando i nostri risparmi personali. Ora abbiamo finito anche le ultime risorse.
Se non troviamo altri aiuti per pagare luce, acqua, riscaldamento, materiale scolastico e gli stipendi delle educatrici la nostra scuola non potrà riaprire, mai più.

Saremo costrette ad abbandonare l’attività, privando i bambini di Onna e dei paesi vicini di un luogo sicuro e sereno in cui giocare, sviluppare le proprie capacità, crescere sereni.
Venite a Onna, Vi prego, a conoscere meglio la nostra struttura, vi aspettiamo per mostrarvi tutto quello che vogliamo continuare a dare a tanti bimbi.

Il futuro di tanti bambini e famiglie è ora incerto, e le suore della Presentazione ci hanno chiesto un aiuto urgente.

Aiuta anche tu Suor Giuseppina a non far chiudere le porte della scuola e a far continuare a vivere il sogno di Giulia!