Onna: una storia di solidarietà e ricostruzione nata da un sogno

27 Settembre 2019 di Arianna Nobili | tag:

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Giulia Carenevale
Giulia Carnevale, la scuola è stata costruita sul suo progetto

Onna è un piccolo comune della provincia de L’Aquila tristemente noto come simbolo del terremoto che ha colpito molti comuni abruzzesi nel 2009.
Nella notte tra il 5 e 6 aprile di dieci anni fa, il paese è stato totalmente distrutto dal sisma di magnitudo 6.3, che alle 3.32 devastò L’Aquila, provocando 309 vittime, di cui ben 40 nel comune di Onna, oltre a 1.600 feriti e 80.000 persone sfollate.
Tra le vittime anche una giovane studentessa di ingegneria di 23 anni, Giulia Carnevale, originaria di Arpino in provincia di Frosinone, che si era trasferita a L’Aquila per studiare all’università della città.

Giulia aveva molti sogni che sono stati tragicamente spezzati dal crollo della palazzina in cui viveva, vicino alla Casa dello Studente.

Onna interni scuola
Gli interni della scuola di Onna

Uno di questi sogni però si è realizzato, grazie ai suoi genitori e al sostegno di molti donatori: la scuola per l’infanzia di Onna, una costruzione antisismica progettata proprio da Giulia per la sua tesi di laurea salvatasi perchè quella sera Giulia aveva dimenticato il suo PC in macchina.
La ragazza aveva parlato con entusiasmo ai suoi genitori del progetto e loro, quando sono riusciti a recuperare il computer della figlia rimasto miracolosamente illeso, hanno pensato alla possibilità di realizzarlo. Tutto questo è stato possibile grazie alla raccolta fondi promossa da Bruno Vespa durante la sua trasmissione “Porta a porta”.

Giulio e Angela Carnevale, genitori di Giulia, con Alberto Barenghi e il Presidente di Mission Bambini Goffredo Modena

La scuola materna intitolata a Giulia Carnevale, realizzata in tempi record, grazie alla solidarietà di tanti donatori e alla collaborazione della Protezione Civile, è stata inaugurata nel settembre del 2009 ed è gestita dalle Suore della Presentazione che sono presenti ad Onna dal 1883 quando hanno aperto il primo asilo rurale.

Sicura, funzionale, bella, solare e luminosa, in questi 10 anni ha ospitato centinaia di bambini nei suoi ampi spazi mantenendo vivo il ricordo di Giulia.

Ma questa bella storia di solidarietà e ricostruzione, rischia di finire: la scuola materna di Onna è in grave difficoltà e rischia di chiudere.

Le Suore della Presentazione che gestiscono la scuola si sono rivolte a Mission Bambini avendo visto il nostro impegno per l’emergenza terremoto del 2009.

“Il nostro sostegno alla Scuola di Onna – ha dichiarato Alberto Barenghi, Responsabile Progetti di Mission Bambini – ha due forti motivazioni. Da un lato vogliamo continuare ad essere vicini alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, in particolare ai bambini. Dall’altro, quello dell’Educazione per la fascia d’età 0-6 anni è il nostro principale ambito di intervento in Italia”.

Per continuare a garantire l’accesso al servizio alle famiglie in difficoltà abbiamo bisogno anche del tuo aiuto.

Sostieni anche tu la scuola di Onna, aiutaci a non farla chiudere!