Progetto Nove+: un nuovo modo di fare welfare

4 Luglio 2019 di Arianna Nobili | tag: ,

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Si è da poco conclusa l’esperienza di Nove+, un progetto di welfare generativo nato per contrastare la dispersione scolastica e l’emarginazione sociale nella zona 9 di Milano, finanziato con il bando “Welfare in Azione” di Fondazione Cariplo.

Nove+: il Progetto

” L’idea di fondo del Progetto è quella di un welfare generativo, dove i beneficiari degli interventi – studenti, famiglie, insegnanti, giovani – non sono più utenti ma attori protagonisti”, queste le parole di Goffredo Modena, Fondatore e Presidente di Mission Bambini, per presentare il progetto nel 2016, che mettono in evidenza come per produrre un reale cambiamento sociale, tutti i cittadini devono attivarsi in prima persona. Nei tre anni di attività, sono state fatte tante cose, ponendo sempre al centro i giovani, la scuola e le famiglie.

Il progetto ha avviato 6 Spazi di Comunità a Comasina, Dergano, Niguarda, Bicocca, Affori e Isola, luoghi in cui gli abitanti della zona possono trovare un aiuto concreto ai loro bisogni. Per i giovani è stato predisposto uno spazio di ascolto e di orientamento, per accompagnare i ragazzi dai 14 ai 16 anni nella scelta su cosa fare dopo la terza media, o quelli appena più grandi che hanno interrotto un percorso di formazione professionale o che desiderano inserirsi nel modo lavoro.

Nove+: un’occasione per ricominciare insieme

Lo spazio di comunità diventa quindi anche un luogo per intercettare giovani NEET, ragazzi che non studiano e non lavorano, come Sonia e Carlo, che come ci hanno raccontato hanno trovato un’occasione per ricominciare.

“Dopo 8 anni che non uscivo di casa – ci ha detto Sonia – ho ritrovato fiducia in me stessa grazie ad un corso di employability promosso da Mission Bambini scoperto su internet. Ho capito di voler lavorare con i bambini e ora sto svolgendo un tirocinio in un nido, seguita da un tutor. Per me è una grande opportunità di ricominciare!”.

È una storia di seconde occasioni anche quella di Carlo che, dopo le prime difficoltà, ha abbandonato gli studi per diventare informatico, pensando che forse in un’altra scuola sarebbe andata meglio, ma che in realtà non ha più ripreso i suoi studi.

Grazie agli educatori di Fondazione Aquilone, partner di Nove+, viene coinvolto nelle attività dell’organizzazione – “Facevo volontariato coi ragazzi con disabilità e nella cucina della scuola dell’infanzia. Mi sono accorto che sono bravo a fare questo tipo di cose così concrete“. – La scoperta di queste inaspettate risorse è solo l’inizio per Carlo che ha cominciato un tirocinio lavorativo con la Fondazione Mandelli.

La cura del prossimo è diventata la sua più grande passione: “Mi piace aiutare gli altri e fare delle cose buone, e credo che mi riesca anche abbastanza bene, adesso ne sono consapevole” Oggi, attraverso questa esperienza e questa nuova consapevolezza acquisita, Carlo sa come orientarsi ed indirizzarsi nel proprio futuro.

Nove+: ridisegnare insieme il significato di educazione

Negli spazi di comunità sono poi nati diversi laboratori proposti alle scuole, con cittadini volontari, genitori o pensionati che, coordinati da un educatore, vanno nelle classi per presentare ai bambini, attraverso storie ed esempi concreti, i temi connessi all’immigrazione e alla vita del quartiere. Grazie al Progetto Nove+ abbiamo avuto modo di dare un nuovo significato di educazione.

Nove+: l’eredità del Progetto

Gli spazi di comunità sono una delle eredità del progetto Nove+ insieme al metodo di lavoro, alla capacità di lavorare in rete con le scuole del territorio e alla consapevolezza che restare collegati è importante per costruire una città più a misura di ragazzo. 

Con tutti i partner abbiamo lavorato per il raggiungimento di obiettivi comuni, perseguendo una strategia condivisa dove poi ognuno è stato chiamato a fare la sua parte. In questo modo è possibile riuscire a far fronte in maniera efficace a problematiche sempre più accentuate nella nostra società, non solo in Zona 9 a Milano: dall’abbandono scolastico alla microcriminalità giovanile, dal fenomeno dei NEET all’emarginazione sociale e alla mancanza di lavoro per i giovani realizzando così un nuovo modello di welfare generativo.

Nove+: il tuo 5×1000 a Mission Bambini

Con il tuo 5×1000 a Mission Bambini puoi contrastare l’abbandono scolastico e garantire il successo nello studio a tanti alunni in difficoltà in tutta Italia, anche quelli della zona 9 di Milano.
Firma nella casella del Volontariato e inserisci il codice fiscale della Fondazione Mission Bambini: 13022270154.